Il Papa in dialogo con mezzo milione di giovani a Madrid: «Potete cambiare il mondo»

di Giacomo Gambassi, inviato a Madrid
La veglia di preghiera chiude la prima giornata del viaggio di Leone XIV in Spagna. Record di presenze come a una Gmg. «Siate scintilla di una nuova umanità e missionari del Vangelo». La gioia nel volto del Papa, il tono energico, le parole a braccio. L’adorazione eucaristica nel silenzio della metropoli
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June 6, 2026
Il Papa in dialogo con mezzo milione di giovani a Madrid: «Potete cambiare il mondo»
Papa Leone XIV in dialogo con i ragazzi alla veglia di preghiera a Madrid davanti a 500mila giovani / ANSA
Sull’aereo papale che lo portava in Spagna aveva scherzato con i giornalisti: «Vogliono vedere Bad Bunny o il Papa?». Il soggetto della frase di Leone XIV erano i giovani e il riferimento era all’afflusso massiccio di ragazzi a Madrid, prima tappa della visita del Papa in terra iberica. E il Pontefice aveva aggiunto: «Penso che alcuni siano qui anche per il Papa. Perché sono alla ricerca di un quid in più. Si rendono conto che c’è un vuoto. E forse la mia visita può aiutare a risvegliare qualcosa in loro». Saranno, alla fine, in 500mila quelli che riempiono i viali intorno allo stadio Bernabéu nella serata di oggi. Insieme per ascoltare il Papa e pregare con lui di fronte all’impianto sportivo del Real Madrid in una sorta di Gmg.
Papa Leone XIV attraversa la folla, 500mila giovani, per la veglia di preghiera a Madrid
Papa Leone XIV attraversa la folla, 500mila giovani, per la veglia di preghiera a Madrid
Leone XIV attraversa il popolo “giovane” in papamobile scoperta. Centinaia di metri fra due ali di folla lungo i viali in attesa da ore. In mezzo anche famiglie con i figli di tutte le età. Testimonianza di una Spagna che ancora vuole essere cristiana. Ha il volto radioso il Papa. Segno della vicinanza che percepisce, ma anche dell’attenzione che lui vuole riservare ai giovani. Sotto il palco si immerge fra di loro. Talare bianca strapazzata, ma le sue mani si allungano verso i ragazzi e ascolta confidenze e parole di chi lo attende da ore. «Siamo i giovani del Papa», è il ritornello che viene scandito a lungo mentre Leone XIV sale sul palco preceduto dalla croce che alla fine firmerà con un pennarello. La musica accompagna l’arrivo del Pontefice. 
Papa Leone XIV saluta i 500mila giovani nella veglia di preghiera a Madrid
Papa Leone XIV saluta i 500mila giovani nella veglia di preghiera a Madrid
Leone XIV risponde a sei domande. «Siate missionari del Vangelo di fronte alla povertà materiale e spirituale del nostro tempo, ben consapevoli che la fede è uno stile di vita che si compie nella carità», è una delle consegne. E l’altra: dare «direzione nuova alla società, diventando protagonisti del cambiamento a cominciare dai vostri legami quotidiani, da quel che vivete in famiglia, all’università, e nel lavoro». Da qui l’invito: «Di fronte al vuoto dell’indifferenza e del conformismo, di fronte alla violenza della guerra e della menzogna, siate voi stessi scintilla di una nuova umanità». In tutto il «mondo, compreso quello digitale». E alle nuove generazioni assicura: «Siamo liberi in Cristo. Egli ci ha liberati con il suo amore. Grazie a questo amore, siamo sempre liberi da ogni coercizione e inganno. Siamo liberi dalle mode passeggere perché siamo discepoli della verità; siamo aperti al futuro perché sappiamo che la morte non ci attende». Del resto, tiene a precisare, «i discepoli di Gesù sono sempre contemporanei, mai prigionieri del tempo che passa». 
L'adorazione eucaristica con Leone XIV davanti a 500mila giovani a Madrid
L'adorazione eucaristica con Leone XIV davanti a 500mila giovani a Madrid
La voce del Papa è di particolare vigore. E si sente a suo agio, complice anche la lingua. Più volte parla a braccio. «Potete cambiare il mondo», dice. E si lascia trascinare dall’entusiasmo. Applaude ai canti. Ma avverte: «Siate umani! Non mere apparenze, ma volti autentici. Persone che cercano la giustizia perché ne hanno fame, come di pane quotidiano. Persone che desiderano una vita onesta e retta perché fanno volentieri per gli altri ciò che vorrebbero che gli altri facessero per loro. Siate umani come Cristo». Ai ragazzi il Papa indica il «matrimonio come vocazione» e poi la via del «silenzio» per trovare Dio. «Liberandoci dal clamore di mille voci, riconosciamo che alcune ingannano i nostri desideri, altre ci comprano senza nutrirci, e altre ancora parlano per interesse personale. Nel silenzio, comprendiamo che le ideologie svaniscono, mentre la verità rimane». E propone come esempio concreto «l’adorazione eucaristica», come quella al centro dell’appuntamento, che «è proprio il luogo giusto per tacere, per liberare i nostri cuori». Infatti dopo il dialogo è il momento del raccoglimento nel cuore della metropoli della movida. Tutti in ginocchio e in silenzio davanti al Santissimo Sacramento sull’altare dove compare anche il motto della visita: “Alzate lo sguardo”. Come era accaduto a Tor Vergata nella veglia del Giubileo dei giovani, lo scorso agosto, di fronte a due milioni di ragazzi. Il Papa con lo sguardo abbassato nell'inginocchiatoio. I volti dei ragazzi commossi o con gli occhi chiusi. In mano la corona del rosario o una piccola croce. Al termine i fuochi di artificio.
L'adorazione eucaristica con Leone XIV davanti a 500mila giovani a Madrid
L'adorazione eucaristica con Leone XIV davanti a 500mila giovani a Madrid
Ai giovani di Madrid il Papa si racconta: dice che san Tommaso da Villanova, frate agostiniano e poi vescovo di Valencia, «mi ha incoraggiato nei momenti di prova» con la «sua ardente carità»; cita san Giovanni Crisostomo che lo ha «particolarmente colpito» per le «splendide catechesi» e per il «coraggio nel parlare davanti all'Imperatore dicendo sempre la verità»; ripercorre l’esperienza da missionario e vescovo in Perù, «l’incontro con le ferite e le gioie della gente» che hanno contribuito «a farmi crescere nel cammino di sequela di Gesù» sperimentando che «la parola del Signore porta pace dove c'è conflitto e diventa, per tutti, fonte di riconciliazione e di giustizia».

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