Il Papa, a sorpresa, visita Montecassino. E prega per la pace

Stamattina Leone XIV ha lasciato Castel Gandolfo per un'uscita verso la storia abbazia. La sosta sulla tomba di san Benedetto
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July 20, 2026
Il Papa in preghiera sulla tomba di san Benedetto a Montecassino / VATICAN MEDIA
Il Papa in preghiera sulla tomba di san Benedetto a Montecassino / VATICAN MEDIA
Papa Leone XIV questa mattina si è recato in visita, in forma strettamente privata, all’abbazia di Montecassino. Il Pontefice è stato accolto dal padre abate, dom Luca Fallica, dal priore, Jordi Augustì Piquè, dall’arcivescovo emerito di Gaeta e già abate di Montecassino, Bernardo D’Onorio, e da tutta la comunità benedettina che vive nella storica abbazia. Dopo aver attraversato i chiostri interni, fermandosi a salutare gli increduli fedeli e turisti che lo hanno incrociato, papa Leone XIV si è affacciato dalla Loggia del Paradiso, per ammirare la splendida visione della vallata che spazia su gran parte della Ciociaria. Il Pontefice ha quindi visitato il museo, soffermandosi in particolare nel settore dedicato alla distruzione del Monastero durante la seconda guerra mondiale, passando poi all’archivio – curato da don Mariano Dell’Omo – e alla biblioteca – affidata a dom Alessandro Trespoli.
Il Papa all'abbazia di Montecassino, affacciato dalla Loggia del Paradiso / VATICAN MEDIA
Il Papa all'abbazia di Montecassino, affacciato dalla Loggia del Paradiso / VATICAN MEDIA
Il momento più intenso della breve visita c’è poi stato nella basilica cattedrale, con il Papa raccolto in preghiera sulla tomba di san Benedetto e santa Scolastica. Al fondatore dell'Ordine dei Benedettini, secondo quanto reso noto poi dalla Sala stampa della Santa Sede, il Pontefice ha affidato «l'implorazione per la pace in quelle regioni del mondo segnate dal sangue e dal conflitto». Un momento rimarcato anche dall’abate Fallica: «L’affidamento del Papa si è svolto in quello stesso luogo dove nel 1964 aveva pregato san Paolo VI quando vi si era recato per riconsacrare la chiesa cattedrale dopo la distruzione bellica. Fu in quell'occasione che Montini proclamò san Benedetto patrono principale d'Europa, definendolo Pacis Nuntius, ovvero testimone, annunciatore della pace. Come Paolo VI allora, e come hanno fatto anche i Pontefici successivi, sia Giovanni Paolo II sia Benedetto XVI, anche papa Leone XIV è salito a Montecassino come pellegrino di pace. E ha potuto anche accendere la lampada che aveva portato allora nel 1964 lo stesso Paolo VI, la lampada per la pace».
Papa Leone XIV con la comunità dell'abbazia di Montecassino / VATICAN MEDIA
Papa Leone XIV con la comunità dell'abbazia di Montecassino / VATICAN MEDIA
Il Papa ha poi pregato l’ora Sesta , insieme a tutta la comunità benedettina che si sta intanto preparando ai 1500 anni di nascita dell’Abbazia. Leone XIV ha voluto lasciare una testimonianza della sua visita donando un calice alla comunità. «È stata davvero una bella sorpresa – ha aggiunto l’abate Fallica –. Una visita strettamente privata. La comunità è stata avvertita solamente oggi. C’era stato richiesto il massimo riserbo. Questo però ha reso la visita ancor più bella perché più semplice, familiare, come un papà che viene a trovare i suoi figli».
Papa Leone XIV con l'abate di Montecassino dom Fallica / VATICAN MEDIA
Papa Leone XIV con l'abate di Montecassino dom Fallica / VATICAN MEDIA

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