giovedì 28 maggio 2020
Da due insegnanti dell’Istituto Comprensivo Miramare un progetto che negli anni ha coinvolto centinaia di studenti. In quarantena il lancio del sito
Un presepe vivente fuori stagione. Così Rimini rende omaggio a Maria (Video)

Un presepe vivente nel mese di maggio sembra proprio una cosa fuori stagione. Ma se qualcosa è davvero vivente deve parlare al presente. Soprattutto a un presente così bisognoso del significato più autentico del presepe: Dio che viene a fare fisicamente compagnia agli uomini.
Hanno pensato così gli amici che da 17 anni, alla vigilia di Natale, fanno rivivere la nascita di Gesù a Miramare, periferia sud di Rimini, un evento che mette insieme oltre 250 figuranti e viene seguito per le strade del quartiere da centinaia di persone. E allora si sono messi al lavoro per costruire una modalità capace di valorizzare e rendere fruibile a tutti il patrimonio accumulato nel tempo (testi, canti, video, fotografie) secondo una modalità che fosse adeguata alle circostanze imposte dal lockdown.

E così durante il mese di maggio sul sito www.presepemiramare.it vengono pubblicati stralci delle edizioni passate che raccontano gli episodi evangelici legati al- l’incarnazione e all’infanzia di Gesù seguendo la scansione dei misteri del Rosario. I video sono visibili anche sul canale You-Tube «Presepe Vivente Miramare».

A questo si affiancano alcuni omaggi alla Vergine proposti dai musicisti del Presepe Vivente che (ciascuno da casa sua) hanno registrato, prodotto coralmente e pubblicato alcuni brani legati alla tradizione mariana. Il primo è stato «Deus ti salvet Maria», un antico canto tradizionale sardo; il 13 maggio, anniversario delle apparizioni di Fatima, è stata proposta la canzone portoghese «Manto de açucenas» (Manto di gigli), una supplica alla Madonna che percorre a piedi il mondo per la sua missione di pace.

In occasione della festa della Madonna di Luján, protettrice dell’Argentina (8 maggio), un omaggio pensato per i bambini: l’immagine e la storia della Madonna di Luján da stampare e colorare. «All’Argentina ci sentiamo legati sia perché è il Paese da cui viene papa Francesco, sia perché era argentina Roberta, la bambina che il 20 dicembre del 2003, in occasione della prima edizione, interpretò la figura della Madonna nel nostro presepe». Il ricordo è di Letizia Lazzari – insegnante da quest’anno in pensione ma più attiva che mai –, che insieme a Donatella Magnani e ad altri colleghi delle scuole statali dell’Istituto Comprensivo Miramare ha dato inizio a questa singolare storia.

Una storia che negli anni ha coinvolto centinaia di studenti, dalla scuola dell’infanzia alle medie, e gli alunni della scuola paritaria dell’infanzia Don Domenico Masi di Miramare, insieme a tanti genitori, musicisti, artisti, commercianti e albergatori della zona, e alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Un’avventura fatta di amicizia e di fede che si è dilatata diventando occasione di testimonianza in un quartiere difficile, dove nel tempo è andata aumentando la partecipazione della gente.

Dopo il ricordo particolare della Madonna della Misericordia (12 maggio), patrona della città di Rimini, il 24 maggio festa di Maria Ausiliatrice è stato pubblicato il video con il racconto del terzo mistero gaudioso, la nascita di Gesù mentre il prossimo appuntamento sarà il 31 maggio con il quarto mistero, la presentazione di Gesù al tempio. E in considerazione del fatto che il primo giugno, lunedì dopo Pentecoste, si celebra la memoria di Maria Madre della Chiesa, i musicisti manderanno in rete una originale interpretazione di «The wind in the willows», un canto irlandese che riprende una leggenda popolare che descrive la Sacra Famiglia come tre viandanti che vanno per il mondo a condividere pane, pesci e vino con chiunque per dire a tutti come si può essere liberi.

«Abbiamo voluto dare anche un volto e uno slogan alla ripresa della nostra presenza sul web – racconta Letizia Lazzari –: il volto è quello della Madonna della Misericordia di Giovanni Antonio da Pesaro che tiene il popolo sotto il suo manto così come custodisce in grembo il Figlio di Dio, accompagnato dal titolo “Il Presepe Vivente che fa compagnia”. Perché il presepe, se è vivente, è presente ogni giorno e in ogni situazione. Anche con il Covid–19».



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