domenica 22 ottobre 2023
Anche prima c’era la percezione di dubbi, perplessità e persino paure: paura che la Chiesa cambi troppo e, all’opposto, paura che non cambi nulla. Ma chi ha paura, dimostra l’esperienza, non ha fede
La Chiesa solo camminando può aprire altri cammini
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Le parole del domenicano Timothy Radcliffe, fin dal ritiro preparatorio di Sacrofano, e poi con le successive meditazioni in Assemblea, hanno sferzato tutti noi, ma contemporaneamente ci hanno incoraggiato. L’ha fatto ricordandoci, tra le altre, le parole di Gesù quando si appella ai suoi: “Non abbiate paura”, come anche riprendendo il racconto dei tre discepoli che salirono al monte Tabor, dove Gesù trasfigurandosi affrontò in questo modo le loro paure – con un anticipo della sua gloriosa risurrezione – paure di seguirlo a Gerusalemme, di morire per lui e con lui.

Anche prima del Sinodo c’era l’evidente percezione di dubbi, perplessità e persino di paure. Padre Timothy le ha tradotte così: paura che la Chiesa cambi troppo e, all’opposto, paura che non cambi nulla. Entrambi sono sentimenti che frenano o che bloccano, e sembrano fatti apposta per stopparne il cammino. L’Assemblea sinodale invece ci sta facendo camminare insieme come discepoli di Gesù, perché è solo con lui che camminando s’apre il cammino. L’esperienza dimostra, non solo in questo caso, che chi ha paura non ha fede.

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