«Mia figlia Tina morta per i veleni. Ora i responsabili ascoltino il Papa»
di Agnese Palmucci, Roma
La testimonianza di Filomena Carolla una delle "mamme della Terra dei fuochi" che domani incontreranno papa Leone XIV nella Cattedrale di Acerra: «L'emozione è grande, ringrazio il vescovo Di Donna che non ci ha mai abbandonate».

Non vuole raccontare al Papa di sé. Sono passati dodici anni dalla morte di sua figlia, ma ancora «le parole non riescono a uscire». Filomena Carolla, però, un desiderio ce l’ha. Quello che Leone XIV sappia che ragazza piena di vita era Tina e quanto bene le volevano i suoi amici. «Domani in Cattedrale regalerò al Pontefice un libro pieno di racconti e dediche», spiega una delle “mamme della Terra dei fuochi”, con la voce rotta dall’emozione per la visita pastorale. È stato il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, a chiederle tre anni fa di raccogliere il materiale, tanto era l’affetto per quella ragazza uccisa da un linfoma a 24 anni.
«Il vescovo non ci ha mai abbandonati – racconta Filomena –. Insieme al nostro parroco, don Mimì Cirillo, è stato con Tina fino alla fine e ancora oggi le sue parole sono per noi mamme un conforto senza pari». Il tumore si è affacciato nel 2011 e, dopo pochi mesi, una recidiva non diagnosticata in tempo l’ha portata alla morte «Il dolore è terribile, siamo ancora distrutti – prosegue la donna che domani, anche se non si potrebbe, porterà sotto la giacca una maglietta con il volto sorridente di Tina –, ma lei dal cielo continua a fare miracoli per le nostre vite».
La giovane era molto attiva nella parrocchia di Maria Santissima dell’Annunziata dove «si spendeva per gli altri, amava i bambini e ne aveva adottati anche a distanza». Negli anni della malattia «con la sua grande fede ha dato a tutti la speranza per andare avanti». Poi nel 2013 la grande gioia del matrimonio. «Il suo ragazzo, Vincenzo, era al corrente di tutto, ma hanno desiderato sposarsi lo stesso – racconta commossa –. È stato meraviglioso». Anche per il tumore di Tina de Angelis i medici non hanno avuto dubbi: a causarlo sono stati i rifiuti tossici interrati. «È il veleno ad uccidere i nostri figli e i politici ci hanno venduti, lasciati a noi stessi», dice la donna, alzando per la prima volta la voce. «Quello che sogno per Acerra è che nessuna madre pianga più la morte dei propri figli per l’inquinamento – conclude –. Spero che i responsabili di tanto dolore ascoltino le parole del Papa e gli aprano i loro cuori».
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