L’arcivescovo francescano Viola nuovo arciprete della Basilica di San Pietro
di Giacomo Gambassi, Roma
La nomina di Leone XIV dopo il trasferimento del cardinale Gambetti. Viola, 61 anni, è attuale segretario del Dicastero per il culto divino. Originario di Biella, frate minore, è stato vescovo di Tortona ed è esperto di liturgia

Sarà ancora un francescano a “guidare” la Basilica Vaticana. L’arcivescovo Vittorio Francesco Viola, frate minore, è il nuovo vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro. La nomina di Leone XIV è stata resa nota questa mattina a mezzogiorno dalla Sala Stampa vaticana. Succede al cardinale Mauro Gambetti, anche lui francescano, ma frate minore conventuale, che il Papa ha trasferito, una settimana fa, nell’arcidiocesi di Chieti-Vasto nominandolo nuovo arcivescovo.
Viola è dal 2021 segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. E prima è stato vescovo di Tortona, diocesi che ha guidato dal 2014 al 2021 per volontà di papa Francesco. Originario di Biella, 61 anni compiuti lo scorso 4 ottobre, solennità di san Francesco, lega la sua vocazione proprio al santo di Assisi. Infatti, dopo la maturità scientifica, è entrato nell’Ordine dei frati minori dell’Umbria e ha frequentato l’Istituto teologico di Assisi. Ha proseguito gli studi al Pontificio Istituto liturgico “Sant’Anselmo” a Roma dove ha conseguito il dottorato in liturgia nel 2000. Ha emesso la professione solenne nel 1991 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi dove due anni dopo è stato anche ordinato sacerdote. Dal 1999 al 2005 è stato custode del Convento e della Basilica di Santa Maria degli Angeli che custodisce la Porziuncola; guardiano del Convento nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi dal 2005 al 2014; responsabile dell’Ufficio liturgico regionale dell’Umbria dal 1997 al 2014; responsabile dell’Ufficio diocesano di Assisi per l’educazione, la scuola e l’università dal 2006 al 2008; responsabile della Caritas diocesana dal 2008 al 2014. Ha insegnato all’Istituto teologico di Assisi, aggregato alla facoltà di teologia della Lateranense. Ed è stato membro della consulta dell'Ufficio liturgico nazionale della Cei. Dal 2000 è docente di liturgia al “Sant'Anselmo”. Nel 2014 l’ordinazione episcopale nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi.
L’avvicendamento dell'arciprete di San Pietro coincide con le celebrazioni per i 400 anni della dedicazione della Basilica Vaticana. Celebrazioni che avranno il loro culmine il 18 novembre, ossia nel giorno in cui nel 1626 avveniva la dedicazione del nuovo “tempio” rinascimentale, sempre incentrato sulla tomba di Pietro, di cui era stata posta la prima pietra oltre un secolo prima, il 18 aprile 1506, e che avrebbe sostituito la basilica legata al nome di Costantino che per 1.200 anni aveva sfidato il tempo e la storia. Il 18 novembre si terrà una Messa solenne in San Pietro. Il giorno precedente il Papa rientrerà a Roma dopo il viaggio apostolico di dodici giorni in America Latina che lo porterà in Uruguay, Argentina e Perù.
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