Il Papa agli scout: «Costruite un'Europa dei popoli»

di Agnese Palmucci, Roma
Nell'udienza per i cinquant'anni dell'Associazione italiana guide e Scouts d'Europa cattolici, Leone XIV ha evidenziato la «scelta di coltivare la dimensione dell'europeismo» e quella di educare in distinte sezioni maschili e femminili.
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June 1, 2026
Il Papa agli scout: «Costruite un'Europa dei popoli»
Giovani scout presenti all'udienza con Leone XIV per i cinquant'anni dell'Associazione italiana guide e Scouts d'Europa cattolici, 1 giugno 2026 (Ansa)
«Prego che lo Spirito Santo moltiplichi tra voi i suoi doni - ha detto oggi il Papa in aula Paolo VI, davanti a migliaia di scout dell’Associazione italiana guide e Scouts d'Europa cattolici - affinché sappiate parlare e diffondere il linguaggio della carità, dell’accoglienza e della pace». Nell’udienza di ieri, in occasione dei cinquant’anni dell’associazione, Leone XIV ha sottolineato il consolidato «stile educativo» dello scoutismo, che «utilizzando gli strumenti elaborati secondo l’intuizione di Baden-Powell» accompagna «ragazzi e ragazze all’incontro con Gesù».
Alla vita all’aria aperta e al contatto con la natura, «dimensioni imprescindibili delle vostre attività», ha raccomandato ai tanti ragazzi e adulti presenti, «unite con saggezza la Parola di Dio». Prevost, poi, ha esortato i capi-scout ad essere testimoni ed esempi per coloro che sono chiamati a educare, con la «coerenza» della vita e la «maturità» delle scelte. «Insieme a loro vivete dunque la bellezza della fede nei gesti quotidiani e nella preghiera condivisa - ha aggiunto - nei sacramenti e nel discernimento della vocazione di ciascuno».
Tenendo sempre presente che “servire” «significa mettere le proprie capacità e il proprio tempo a disposizione degli altri, in piena gratuità, senza aspettarsi nulla in cambio», ha proseguito il Papa, che ha ricordato anche l’impegno dei sacerdoti assistenti. Da Leone XIV è giunto anche l’apprezzamento per la «scelta di coltivare» la «dimensione dell’europeismo» in questa «fase storica complessa», rinnovando «l’impegno a costruire un’Europa dei popoli, non solo degli affari, unita dai più alti valori dell’umanesimo cristiano». Non da ultimo, il Pontefice ha messo in evidenza la «scelta pedagogica» peculiare degli Scout d’Europa, che si esprime «nell’educare in distinte sezioni maschili e femminili, per dedicare ai ragazzi e alle ragazze un’attenzione specifica». Scelta che aiuta ad «esplorare» le «caratteristiche fondanti dell’essere donna e dell’essere uomo», in una «dinamica propedeutica all’incontro autentico e consapevole con l’altro».

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