Sapere e cuore nell’era dell’IA: la Cei rilancia la missione dell'Università Cattolica

Nel Messaggio per la 102ª Giornata dell’Università Cattolica la Presidenza della Cei richiama l’urgenza di un sapere che, anche nell’epoca dell’Intelligenza artificiale, mantenga al centro la persona e la sua crescita integrale
March 11, 2026
L'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
L'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano / SICILIANI
Custodire il sapere come dono, farne un’esperienza pienamente umana e orientarlo al bene comune. È il filo rosso del Messaggio della Presidenza della Conferenza episcopale italiana per la 102ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebrerà domenica 19 aprile 2026. Un testo che ripercorre le radici profonde dell’istituzione accademica fondata da padre Agostino Gemelli e dalla beata Armida Barelli, e che invita a riscoprire il significato più autentico del conoscere in un tempo segnato da rapide trasformazioni culturali e tecnologiche.
Il sapere, ricorda la Cei, non è un privilegio autoreferenziale ma un dono che affonda le sue radici nella sapienza divina. È un patrimonio che la tradizione cristiana ha custodito fin dalle origini, attraverso il lavoro dei monaci e delle comunità religiose che, nei secoli, hanno preservato e tramandato testi e conoscenze. Un impegno che ha reso possibile la trasmissione di gran parte dell’eredità culturale dell’umanità. Nel Messaggio ritorna l’immagine biblica della donna saggia del libro dei Proverbi, che coltiva e custodisce la sapienza, contrapposta alla donna stolta che inganna e smarrisce. Una figura che diventa simbolo della responsabilità educativa che le università – e in modo particolare quelle cattoliche – sono chiamate ad assumere oggi.
La Cei richiama le parole di san Giovanni Paolo II nella costituzione apostolica Ex corde Ecclesiae, là dove la missione dell’università cattolica viene descritta come partecipazione al gaudium de veritate, la gioia di cercare, scoprire e comunicare la verità. È una prospettiva che invita a leggere il compito accademico non solo come produzione di conoscenze, ma come accompagnamento delle persone nella loro crescita integrale. Per questo, nel contesto della Giornata, il tema scelto – “L’esperienza del sapere” – diventa occasione per interrogarsi sui modi in cui oggi si elabora e si trasmette il sapere, soprattutto in un orizzonte segnato dall’innovazione tecnologica.
L’Università Cattolica, sottolinea il Messaggio, da sempre propone un modello educativo centrato sull’esperienza complessiva dello studente: un percorso umano, intellettuale e spirituale che si costruisce nel dialogo con docenti e compagni. La maturazione personale non è misurata in termini esclusivamente quantitativi ma nella capacità di coniugare competenze e responsabilità, conoscenze e servizio, talenti individuali e bene comune. Vivere un’autentica “esperienza del sapere” significa diventare operatori di pace, tessitori di legami fraterni, custodi della sostenibilità e testimoni di un amore che apre alla pienezza di Dio.
Nel Messaggio emerge anche una forte attenzione alle sfide poste dall’Intelligenza artificiale e dai Big Data. Le nuove tecnologie possono ampliare le possibilità di accesso e gestione del sapere, ma – avverte la Cei – rischiano di indebolire la dimensione più propriamente umana della conoscenza, quella che nasce dall’incontro, dal discernimento e dalla responsabilità etica. Per questo l’educazione resta la via maestra per affrontare il cambiamento: un’educazione che passa attraverso il cuore e che trova nel motto di san John Henry Newman, Cor ad cor loquitur, un orientamento decisivo.
Lo sguardo della Cei si apre poi sul presente dell’Ateneo, riconoscendo il valore delle scelte compiute in questi anni: l’apertura internazionale con il Piano Africa, il dialogo intergenerazionale, l’impegno solidaristico che si esprime con particolare evidenza nel Campus di Roma e nel servizio scientifico e assistenziale del Policlinico Universitario A. Gemelli. Importante è anche il contributo offerto dall’Università Cattolica al Cammino sinodale delle Chiese in Italia, un impegno che conferma la vocazione dell’Ateneo a essere laboratorio di pensiero, di ascolto e di partecipazione ecclesiale.
Il Messaggio si conclude con un ringraziamento e con un augurio: gratitudine per il lavoro educativo, scientifico e culturale svolto dall’Università Cattolica, e sostegno nella preghiera perché continui a essere luogo di ricerca sincera, di dialogo e di crescita integrale della persona. Un invito, rivolto a tutta la comunità accademica, a custodire il sapere come talento prezioso e come servizio alla società e alla Chiesa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA