Marco Gallo, si apre a Milano il processo di beatificazione
L'adolescente, scomparso nel 2011, perse la vita in un incidente stradale. Nel movimento di Comunione e Liberazione, il suo percorso di fede maturò tra lettura quotidiana della Bibbia, impegno nella vita ecclesiale e solidarietà

Il 5 novembre 2011, mentre si recava a scuola, perse la vita in un incidente stradale. La notte prima, sul muro vicino al letto, aveva scritto: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».
È stata una vita breve, ma intensissima quella di Marco Gallo, nato da una famiglia unita e credente, costituita da papa Antonio, mamma Paola e due sorelle, Francesca e Veronica, il 7 marzo 1994 a Chiavari (Ge) e scomparso a 17 anni vicino Sovico (Mb), dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza tra Arese, Lecco (dove ricevette i sacramenti dell’iniziazione cristiana) e Monza.
Vivace, appassionato di sport e di montagna, negli anni delle scuole superiori - nel 2007 aveva iniziato a frequentare il liceo scientifico “Don Gnocchi” di Carate Brianza - Marco maturò un cammino di fede sempre più consapevole, anche attraverso l’esperienza di Gioventù studentesca, realtà del movimento di Comunione e Liberazione. La lettura quotidiana della Bibbia, l’impegno nella vita ecclesiale e nella solidarietà segnarono profondamente il suo percorso esistenziale, sempre più ispirato da un cristianesimo profondo, vissuto ogni giorno e sperimentato con consapevolezza ed entusiasmo. Per questo sabato 7 marzo 2026 alle 9, nella cappella arcivescovile, l’arcivescovo Mario Delpini, presiederà la celebrazione con cui si aprirà ufficialmente la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Marco Gallo.
«All’interno del Liceo, egli diventò presto un punto di riferimento: invitava i suoi amici a partecipare ad iniziative per l’aiuto scolastico ai ragazzi di Biassono e Inverigo, (Mb) e gli incontri con loro terminavano sempre con una breve catechesi. Alla domenica pomeriggio li invitava ancora a fare compagnia agli anziani disabili dell’Istituto don Orione di Seregno, sempre in provincia di Monza. La sua leadership, vissuta con fede gioiosa, testimonia a tutti che seguire Gesù è la fonte della vera felicità», si legge, infatti, nell’Editto per la Causa redatto da don Marco Gianola, delegato episcopale per il processo.
La celebrazione sarà trasmessa in diretta streaming sul portale www.chiesadimilano.it e sul canale YouTube della Diocesi.
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