La firma per l'8 per mille mette in moto un «circuito di solidarietà»
di Redazione
Oggi, domenica 3 maggio, la Giornata nazionale di sensibilizzazione. Nel 2025, resi possibili lo stanziamento di 280 milioni per interventi caritativi, 384 per il clero e 350 per culto e pastorale

Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica «è più di quanto credi». È questo il messaggio che sarà rilanciato oggi, domenica 3 maggio, nelle 25.500 parrocchie italiane, in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica. Giunta alla 36ª edizione, la Giornata è un’occasione per comprendere il valore di una firma che al contribuente non costa nulla, ma permette di moltiplicare risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. Solo nel 2025, chi ha destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica ha contribuito a rendere possibile lo stanziamento di 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 a esigenze di rilievo nazionale e 80 a interventi a favore dei Paesi più poveri), 384 milioni di euro per il sostentamento di circa trentunmila sacerdoti, che si spendono a favore delle comunità e sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili, e oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale. Questa voce comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale. Questo è «un enorme circuito di solidarietà, capace di portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo», sottolinea Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Nelle dichiarazioni del 2024 sono oltre 11 milioni e 200mila i cittadini che hanno così destinato l’8xmille (il 66,2% di chi esprime una scelta). Oltre 25 milioni, però, sono ancora i contribuenti che non lo destinano, perché non sanno che possono farlo, perché non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi o perché ritengono che la procedura sia troppo complessa.
Possono esprimere la propria scelta in merito tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente, una pensione o altro e, per questo, pagano l’imposta dell'IRPEF, dalla quale lo Stato italiano preleva l’8xmille. Un'opportunità riservata sia a chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi sia a chi non lo è. I modelli che permettono la scelta sono tre: il 730, il "Modello redditi" e la Certificazione unica.
Il modello 730 si può inviare anche avendo solo un reddito di lavoro dipendente o pensione con oneri detraibili e deducibili. Questo modello comprende la scheda “Modello 730” per la scelta dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille. Una volta compilato, il modello può essere consegnato in busta chiusa al Caf, al commercialista o al datore di lavoro. In alternativa, il contribuente può presentare all’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato e il 730-1 con la scheda per l’8xmille direttamente via internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. La scadenza per la presentazione è il 30 settembre.
Il "Modello redditi" può essere usato dai contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure dai contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il "Modello redditi". Una volta compilato, può essere inviato tramite internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure rivolgendosi ad un Caf, un commercialista o un ufficio postale. La scadenza per la consegna coincide con quella per la dichiarazione dei redditi.
Chi usa solo il modello della Certificazione unica e non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la sua preferenza e per farlo deve compilare la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Una volta compilata, la scheda può essere inviata tramite internet. Se invece si consegna tramite Caf, commercialista o ufficio postale, occorre mettere la scheda firmata in una busta chiusa. Sulla busta, in questo caso, sarà necessario scrivere: nome, cognome, codice fiscale e “Scelta per la destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. La scadenza per la consegna coincide con quella per la presentazione del "Modello redditi". Chi non trova la scheda allegata al modello Cu può scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate quella che si usa per il "Modello redditi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA






