Chi è Michele Morandi, il nuovo vescovo di Faenza-Modigliana
Sacerdote della diocesi e da anni al servizio della Chiesa locale come vicario generale, il nuovo presule succede a Mario Toso, che guidava la comunità locale dal 2015

La diocesi di Faenza-Modigliana ha un nuovo vescovo. Il Papa ha infatti accettato la rinuncia al governo pastorale presentata da Mario Toso e ha nominato vescovo monsignor Michele Morandi, finora vicario generale e rettore del Seminario diocesano. La nomina è stata resa nota oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede ed è stata annunciata in contemporanea anche nella cattedrale di Faenza. Monsignor Morandi, sacerdote della stessa diocesi, succede a monsignor Mario Toso, che guidava la Chiesa faentina dal gennaio 2015 e che ha presentato le dimissioni per raggiunti limiti di età. La scelta del Pontefice si colloca nel segno della continuità, affidando la diocesi a un presbitero che da anni ne condivide la vita pastorale e le fatiche quotidiane.
Nato ad Alfonsine, in provincia di Ravenna, il 30 marzo 1976, monsignor Morandi è cresciuto nella diocesi di Faenza-Modigliana ed è entrato giovanissimo in seminario. Dopo la formazione presso il Seminario regionale minore e il Pontificio Seminario regionale maggiore Benedetto XV di Bologna, ha conseguito il baccellierato e successivamente la licenza in Teologia dell’evangelizzazione. Ordinato sacerdote il 18 ottobre 2003, ha svolto il suo ministero in vari ambiti pastorali, con una particolare attenzione ai giovani e al cammino delle vocazioni. Nel corso degli anni è stato viceparroco e amministratore parrocchiale in diverse comunità della diocesi, responsabile della pastorale giovanile e della pastorale vocazionale, vicerettore e poi rettore del Seminario diocesano. Dal 2016 ricopre l’incarico di vicario generale. A lui è stata affidata anche la guida della Comunità propedeutica delle diocesi della Romagna, realtà significativa per il discernimento vocazionale a livello interdiocesano. Un tratto centrale del suo ministero recente è stato l’accompagnamento delle comunità colpite dalle emergenze che hanno segnato il territorio negli ultimi anni. Dal 2017 monsignor Morandi ha assunto incarichi di amministratore parrocchiale in zone duramente provate da terremoti e alluvioni, seguendo da vicino sia la vita pastorale sia le delicate fasi di ricostruzione e di ripartenza delle comunità locali.
Nel suo annuncio alla diocesi, il vescovo Mario Toso - che guidava la diocesi dal 2015 - ha letto la nomina come un segno di particolare attenzione del Papa verso una Chiesa locale che attraversa un tempo complesso, segnato dalla diminuzione dei presbiteri e dalla necessità di coniugare il rilancio della pastorale vocazionale con la ricostruzione di chiese e strutture danneggiate dalle calamità naturali. Fino alla presa di possesso canonica del nuovo vescovo, Toso manterrà il ruolo di amministratore apostolico della diocesi, secondo quanto previsto dal diritto canonico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Temi






