Via al cantiere a Brancaccio: l'asilo sognato da don Puglisi aprirà nel 2027
di Roberto Puglisi, Palermo
Sono finalmente iniziati i lavori per la realizzazione della struttura nel quartiere di Palermo. Uno spazio di crescita e legalità per mettere i più piccoli al riparo dalla mafia

L’annuncio di un segno di speranza che diventa, finalmente, realtà è tratteggiato nel cartoncino virtuale che recita, con la formula di rito: “Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il presidente del Centro Padre Nostro, Maurizio Artale, hanno piacere di invitare la Sv alla cerimonia di consegna dei lavori alla ditta che realizzerà l’asilo nido "I piccoli di Padre Puglisi" a Brancaccio. La data fissata è per oggi, alle 11.30. Un breve messaggio, con il logo del Comune di Palermo e il rendering della struttura che sorgerà, per condensare il senso di una grande impresa. La scuola che il Beato Puglisi immaginò per togliere i bambini del quartiere dalle grinfie della manovalanza criminale, della mafia, che lo uccise, si trasforma in pietre, calce, mattoni, in aule pronte a ospitare voci e sorrisi. Non è più soltanto un miraggio, ma una prospettiva concreta di salvezza: se siedi tra i banchi, se impari la vita dal verso giusto, non sei più in giro, preda di quella suggestione violenta che inquina anche le anime degli innocenti. L’asilo venturo è il segno di una laboriosa solidarietà, tanto necessaria a Palermo come altrove. Progettato dal Centro di Accoglienza “Padre Nostro”, con la collaborazione di Reggio Children e con il contributo economico della Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze e l’impegno del quotidiano Avvenire e dei suoi lettori, sarà un’oasi rinfrescante in zone assetate di legalità. Papa Francesco, nel corso della sua visita a Palermo, nel settembre del 2018, aveva benedetto l’iniziativa. Poi, una serie di spinte in avanti e retromarce, tra burocrazia e passaggi a vuoto. Maurizio Artale e i familiari di don Pino avevano pubblicato una vibrante lettera aperta contro l’inerzia. Adesso, la svolta. L’asilo "I Piccoli di Padre Puglisi" accoglierà circa sessanta bambini. L'obiettivo è quello di inaugurarlo nel giugno 2027.
«Per il Centro di Accoglienza Padre Nostro, fondato dal Beato Giuseppe Puglisi è un giorno di festa. Noi operatori del Centro abbiamo creduto e sperato che prima o poi si sarebbe arrivati a questo giorno – dice Artale -. La gioia di questo momento ci spinge a non tralasciare nulla. Vogliamo infatti ringraziare tutti, proprio tutti. Grazie a chi si è adoperato per la realizzazione dell’asilo, grazie pure a chi questo asilo non lo voleva, a chi ha remato contro, perché così è stato dato più slancio e impulso. Certo, questa città, con tutta la sua comunità, potrebbe oggi dedicare un tempo a una riflessione e mandare, per così dire, il “motore” a revisione, mettendo a fuoco le cose veramente importanti da realizzare. Penso che sette anni anni non siano tempi plausibili né per costruire la scuola media di Brancaccio, né per l’asilo nido: due opere volute dal Beato Giuseppe Puglisi che riconosceva nell’azione educativa la vera salvezza degli uomini». «Credo – conclude Artale - che il Beato Giuseppe Puglisi oggi ci ricordi nuovamente lo stato d’animo che deve accompagnare ogni credente, ovvero pensare, agire e credere che se quell’opera che si intende costruire è opera del Signore, niente potrà fermare la sua realizzazione».
«L’avvio dei lavori per l’asilo nido intitolato a Padre Pino Puglisi rappresenta un traguardo importante non solo per Brancaccio, ma per l’intera città», dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, commentando l’apertura del cantiere. «Quello di questo asilo – prosegue il sindaco – è stato uno dei primissimi dossier che ho voluto affrontare sin dal mio insediamento, insieme alla nuova amministrazione. Era necessario intervenire rapidamente per salvaguardare le risorse già stanziate e impedire che un’opera così significativa andasse perduta». «Intitolare questo asilo a Padre Puglisi significa affermare, attraverso un’opera concreta, i valori della legalità, dell’educazione e della speranza – dice Lagalla -. È un segnale potente per Brancaccio e per tutta Palermo: investire sui bambini e sulle famiglie è il modo più autentico per onorare la sua memoria». Il sindaco sottolinea: «l’importante e costante supporto del Centro di Accoglienza Padre Nostro, che ha accompagnato questo percorso con spirito di collaborazione e profondo radicamento nel territorio. Andiamo avanti – conclude - con l’obiettivo di consegnare alla città e al quartiere questa struttura nella seconda metà del 2027. È un impegno che abbiamo assunto e che intendiamo rispettare, per offrire a Brancaccio un servizio essenziale e un segno tangibile di rinascita».
In questa mattina palermitana, sarà posata la prima pietra di un sogno che diventa realtà. La più importante.
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