Il caso della discarica di Vicenza è finito sotto la lente dell'Europa

Il comitato di residenti di Montecchio Precalcino, dove potrebbe sorgere il nuovo impianto per i rifiuti, ricevuto a Bruxelles: «Tutela per il nostro martoriato territorio»
February 26, 2026
Il caso della discarica di Vicenza è finito sotto la lente dell'Europa
La discarica di Montecchio Precalcino
Il caso dell'impianto vicentino per il trattamento di rifiuti sanitari è sbarcato a Bruxelles. Una rappresentanza del Comitato Tuteliamo la Salute di Montecchio Precalcino, il comune dove dovrebbe sorgere l'impianto, è stata ricevuta presso il Parlamento Europeo e ha esposto le problematiche del progetto presentato dall'azienda Silva durante una seduta della Commissione Europea Petizioni, alla presenza anche del Direttorato Ambiente. Il Comitato ha avuto a disposizione una decina di minuti ai quali è seguita la discussione e poi la dichiarazione della propria posizione da parte di tutti i partiti politici europei, rappresentati da europarlamentari di colori politici e nazionalità diversi. 
«Avevamo presentato la petizione il 14 agosto 2025 per segnalare delle possibili violazioni di normative europee nel caso in cui il progetto Silva fosse stato approvato. La Commissione Europea per le Petizioni del Parlamento Europeo aveva giudicato «ammissibile» la nostra petizione, avviando quindi lo scorso dicembre un'indagine preliminare sulla questione e trasmettendo la petizione alla Commissione per l'Ambiente - commenta il Comitato - Dopo la giornata di ieri si è giunti ora ad un traguardo estremamente importante che dimostra come le autorità europee siano attente al rispetto delle proprie direttive e disposte all’ascolto delle comunità e dei comitati locali. L’Italia già oggi deve confrontarsi con numerose infrazioni impartite per questioni ambientali. All’unanimità tutti i gruppi politici presenti hanno chiesto che la petizione su Silva rimanga «aperta» in Europa, continuando l’iter avviato. D’ora in poi, dunque, si forma uno spazio operativo istituzionale sulla vicenda presso la Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, con la possibilità quindi di pianificare ulteriori azioni e iniziative». Si è insomma acceso un «faro» europeo sulla vicenda vicentina, che contribuirà a rendere trasparente l'iter del discusso progetto.
Sul caso si è espressa l'eurodeputata e vicepresidente della Commissione Cristina Guarda (Avs): «È più che opportuno tenere la petizione aperta e chiedo alla Commissione Petizioni una comunicazione che aiuti la Provincia di Vicenza a non affrettare i risultati, visti i rischi e le carenze di tutela ventennali. Serve una presa di responsabilità europea nell'esigere che le proprie leggi vengano rispettate, per difendere gli acquiferi e la salute pubblica in un territorio dove l'esposizione a tumori e patologie è già elevata e non può essere sottovalutata». I membri del Comitato si dicono «profondamente soddisfatti» e confidano nel fatto che «la lente dell’Europa ora attenzionerà ancor di più il nostro martoriato territorio. Tutto questo perché la vicenda Silva non riguarda solo Montecchio o la provincia di Vicenza o la regione Veneto. Riguarda migliaia di cittadini, ma ancor di più interroga su cosa significhi tutelare la salute di un territorio e della sua popolazione».

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