Un nuovo reparto maternità per l'ospedale Isola Tiberina
Inaugurata oggi la nuova area dedicata alle mamme e ai bambini dopo un intervento di rinnovamento strutturale e tecnologico, con un investimento di 5 milioni di euro, per rendere più accogliente e innovativo il percorso della nascita. Il taglio del nastro con il sottosegretario Mantovano e monsignor Piccinotti

Alla base c’è sempre il modello CASA (Competenza, Accoglienza, Sicurezza e Assistenza), per far sentire le future mamme serene come a casa ma con l’aggiunta della competenza medica e delle migliori tecnologie per assisterle nel parto. Ma tutto questo avverrà in un reparto completamente rinnovato con nuovi spazi per la degenza, sale travaglio immersive, ambulatori dedicati e tecnologie di ultima generazione. Il nuovo reparto maternità dell’Ospedale Isola Tiberina, inaugurato oggi, ora ha infatti 46 nuovi posti letto e un nuovo blocco parto da 635 metri quadri per un totale di 1940 metri quadri a cui sono stati fatti interventi di rinnovamento strutturale e tecnologico per un investimento di 5 milioni di euro. In questo modo si è potuto realizzare un ambiente più accogliente e confortevole e accompagnare la donna durante il parto, con anche una Terapia Intensiva Neonatale, attiva 24 ore su 24, in grado di assistere anche neonati prematuri di 24 settimane.
Ma il nuovo reparto di maternità accompagnerà i nei genitori in ogni fase della gravidanza, con nuovi ambulatori dedicati, corsi preparto, assistenza post partum, supporto psicologico e il rooming-in, cioè la possibilità per il neonato di restare nella stessa stanza della mamma giorno e notte, così da favorire l’allattamento, il legame con i genitori e l’apprendimento delle prime cure, sempre con il supporto del personale sanitario.
«Ogni nascita è un dono che ci ricorda i valori cristiani della vita e la responsabilità di accoglierla con cura», ha ricordato il presidente dell’ospedale Leonardo Gallitelli, aggiungendo che «con questo nuovo reparto abbiamo voluto creare un luogo in cui ogni mamma, ogni papà e ogni bambino possano sentirsi a casa, accompagnati da professionisti competenti e da un’attenzione che non è solo clinica, ma profondamente vicina alle famiglie».

Il rinnovamento degli spazi è stato accompagnato anche da un importante aggiornamento tecnologico, con apparecchiature di ultima generazione per innalzare ulteriormente gli standard di qualità e sicurezza delle cure dedicate alla mamma e al bambino. Un progetto che raccoglie l’eredità di oltre cinquant’anni di storia, visto che dalla nascita del reparto, nel 1974, all’Isola Tiberina sono nati più di 100.000 bambini. L’intervento è stato sostenuto da Sanità Isola Tiberina e dai suoi soci fondatori, Fondazione per la Sanità cattolica e Fondazione Leonardo Del Vecchio, e dalla Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs tramite Gemelli Isola società benefit spa.
Stamattina a tagliare il nastro rosso dei nuovi spazi dell’ospedale sono stati oltre ai vertici dell’ospedale il presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e presidente di Fondazione per la Sanità Cattolica monsignor Giordano Piccinotti, che ha benedetto anche i locali, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano.


«Inaugurare una nuova maternità significa assumersi una responsabilità: essere all’altezza della fiducia di chi ci affida uno dei momenti più importanti della propria vita – ha detto il direttore dell’ospedale Isola Tiberina Giovanni Arcuri - Abbiamo rinnovato spazi e tecnologie, ma sappiamo che a fare davvero la differenza sono le persone, la loro competenza e la capacità di lavorare insieme. Da oltre cinquant’anni su quest’isola nascono bambini e cominciano nuove storie. Oggi rinnoviamo questo impegno, con un reparto più moderno, più sicuro e più accogliente».
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