Tracce di vita dove si muore
di Paolo Viana
Una mostra fotografica negli hospice dove i pazienti vivono gli ultimi giorni

Si fa presto a (non) parlarne ma, alla fine, la morte va guardata in faccia: Luca Bernasconi lo fa tutti i giorni, perché lavora in un hospice. Il neourologo pavese ha pensato di rendere accessibile ai più l’esperienza delle cure palliative e dell’attesa di un esito che è quasi sempre scontato, attraverso un progetto fotografico dal titolo “Tracce di vita. Oltre l’oblio”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività sul tema delle cure palliative attraverso una narrazione realistica della quotidianità in un hospice: avviene attraverso una mostra fotografica appena inaugurata e visitabile a Pavia, nel Palazzo del Broletto, fino al 5 aprile 2026. Il progetto è tanto delicato quanto potente e l’autore è Luca Bernasconi, neurologo in forza al reparto Hospice 1 Cure Palliative Maugeri Boezio di Pavia.





La chiave centrale della rappresentazione visiva che offre Bernasconi è costituita dalle immagini di oggetti che circondano le persone ricoverate, come comodini e piccoli arredi. Coperte, tazze, libri, immagini religiose, fotografie, fiori, frammenti della quotidianità abituale trasferiti da casa in reparto, un immaginario sofferto, poetico e silenzioso della vita che scorre anche nella fase più delicata di una malattia severa. Un microcosmo apparentemente semplice e quotidiano che in realtà diventa la rappresentazione di un vissuto, di una biografia, di un’identità. «Gli oggetti possono dunque assumere diversi significati ma accostati insieme diventano una sorta di rosario laico, la significazione di uno slancio vitale che diventa fatto collettivo e non più espressione di vissuto individuale spesso confinato alla solitudine» spiega lo stesso Bernasconi che ha già curato dei progetti fotografici di umanizzazione delle cure, per avvicinare cioè la qualità degli ambienti ospedalieri alla sensibilità delle persone ricoverate: Soul Care (2023), con allestimento fotografico di immagini di natura negli spazi dell’hospice, e Healing Hands (2024), incentrato sull’empatia degli operatori sanitari, permanentemente esposta nella sala di attesa MAC Oncologico Maugeri Cravino di Pavia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Temi






