RailEvo lancia il futuro della mobilità: ecco il primo taxi ferroviario

La start-up ha progettato un mezzo elettronico a guida autonoma che sarà in grado di viaggiare su rotaia fino a 100 km/h trasportando fino a sei passeggeri
April 30, 2026
RailEvo lancia il futuro della mobilità: ecco il primo taxi ferroviario
Il taxi ferroviario di RailEvo sviluppato nell’hub tecnologico di Trentino Sviluppo a Rovereto
Immagina di aprire un’app e prenotare un taxi. Solo che, invece di arrivare su una strada asfaltata, il mezzo ti raggiunge su binari ferroviari e senza un conducente a bordo. In Trentino presto questo potrebbe diventare realtà, e forse anche in tutto il resto d’Italia.  
RailEvo, startup innovativa nata nel 2023 e insediata in Polo Meccatronica, l’hub tecnologico di Trentino Sviluppo a Rovereto, ha svelato oggi il prototipo del primo taxi ferroviario al mondo. Un mezzo elettronico a guida autonoma che sarà in grado di viaggiare fino a 100 chilometri orari trasportando fino a sei passeggeri.  
Il veicolo, grazie al suo assale brevettato, sarà in grado di salire su un binario sopraelevato per consentire la salita e la discesa dei passeggeri senza causare intoppi alla circolazione degli altri veicoli. La promessa è quella di rivoluzionare il trasporto pubblico locale utilizzando le linee ferroviarie a binario singolo. «A livello europeo ci sono circa 900 linee a binario singolo, di cui circa un quarto di queste trasportano almeno 5 mila passeggeri al giorno», spiega il co-fondatore e amministratore delegato Nicola Mosca, «senza contare che uno studio del 2023 dà evidenza del fatto che 13mila chilometri di queste linee sono attualmente inutilizzate, infrastrutture che con RailEvo potrebbero letteralmente rinascere, offrendo un servizio di viaggio veloce, ecologico ed economico, migliorando la qualità della vita delle persone e sostenendo territori a rischio spopolamento». In tutta la rete ferroviaria italiana circa il 60% delle linee è a binario unico, e di queste, 1289 km risultano dismessi. Le possibilità offerte da progetti di riconversione sono quindi enormi. 
RailEvo è innovativa anche nel suo design, ideato dal fondatore della startup Federico Bernabei. Questo è studiato per massimizzare l’efficienza energetica e consentire la circolazione simultanea di due mezzi in direzioni opposte, occupando la stessa larghezza prima destinata a un tradizionale vagone ferroviario su linea a binario singolo. «L'efficienza aerodinamica si aggiunge a quella del contatto tra le ruote di ferro e il binario, tipica del contatto ferroviario, che è dieci volte più efficiente di quello della gomma sull’asfalto. Il nostro prototipo REVO# 1 da 1400 kg lo spingi letteralmente con un dito», dice Bernabei. «Tutto ciò permette di ridurre il consumo di energia a soli 3 kilowattora per 100 km di percorrenza, fortemente competitivo dunque rispetto ai 14 kilowattora minimo richiesti da un veicolo elettrico che copre la medesima distanza su strada». 
La guida autonoma, poi, secondo i creatori non deve spaventare. «Tutti i veicoli saranno in contatto costante tra loro e con le stazioni: questo collegamento in rete di tutto il sistema permette di comunicare in tempo reale la presenza di eventuali ostacoli e pericoli sulla linea, consentendo a tutti i veicoli di reagire in tempo», spiega Nicola Mosca. 
L’ad sostiene che anche da un punto di vista economico la soluzione è particolarmente competitiva: «Ogni posto a sedere RailEvo costa, in termini di investimenti, il 30% in meno di un posto a sedere di un treno regionale, ma nel caso delle linee a binario singolo per avere un livello di servizio accettabile servono diversi treni (per le due direzioni) e questo porta la convenienza ad essere superiore almeno del 50%». A questo si somma il fatto che si tratta di un servizio on demand e senza interruzioni orarie: questo consentirà a parità di vetture disponibili una più ampia copertura dei bisogni dell’utenza e di conseguenza un minore costo di esercizio, visto che i veicoli non viaggiano mai senza passeggeri a differenza di linee ferroviarie poco utilizzate.  
La start-up, inoltre, ha deciso di aprirsi ad altri partner industriali. In particolare, Valente S.p.a., che metterà a disposizione le sue competenze tecniche per ottimizzare le vecchie tratte a binario singolo, e Trentino Trasporti.  
RailEvo rappresenta una novità interessante per la mobilità green: può portare al recupero di infrastrutture esistenti, migliorare l’accessibilità nelle aree più periferiche e aprire scenari nuovi per un trasporto più sostenibile. Pur restando una forma di mobilità privata, il progetto mostra come innovazione e servizio pubblico possano incontrarsi in modi nuovi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA