Dalla Libia lungo la nuova "rotta greca": 17 migranti morti

Operazione della Mezzaluna Rossa al largo della costa orientale: 7 in salvo. Nel 2026 già 2.500 migranti hanno raggiunto Creta partendo da Tobruk
April 30, 2026
Dalla Libia lungo la nuova "rotta greca": 17 migranti morti
Migranti a bordo di un barcone in difficoltà / ANSA
Ennesimo naufragio al largo della Libia. La Mezzaluna Rossa ha annunciato mercoledì sera il recupero di 17 corpi e il salvataggio di sette persone durante un'operazione di soccorso a un'imbarcazione in difficoltà al largo della Cirenaica, sulla costa orientale. L'organizzazione libica non ha fornito dettagli sull'identità né sulla nazionalità delle persone tratte in salvo, ma ha spiegato di aver fornito assistenza umanitaria ai sopravvissuti "nell'ambito di un progetto di collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr)": dovrebbe verosimilmente trattarsi di migranti. "Successivamente - ha aggiunto l'organizzazione -, le squadre di soccorso e recupero salme della Mezzaluna Rossa di Tobruk, accompagnate da forze navali, guardia costiera e personale di sicurezza costiera sotto il comando generale, si sono mobilitate per assistere l'imbarcazione in mare in un'operazione durata più di otto ore di lavoro ininterrotto in condizioni difficili". L'Est della  Libia è sotto il controllo dell'Esercito di liberazione nazionale guidato dal generale Khalifa Haftar: è stata proprio un'unità militare a giungere per prima sul luogo del disastro. :
Il fatto che il naufragio si sia verificato al largo della costa orientale fa pensare al consolidamento della nuova rotta della speranza diretta verso la Grecia e in particolare l'isola di Creta. Un "corridoio" che si era aperto l'estate scorsa, e che nell'ultimo periodo ha visto un intensificarsi delle partenze. Settimana scorsa le motovedette inquadrate nel dispositivo Frontex avevano prestato soccorso a tre imbarcazioni in difficoltà, portando in salvo in tutto 180 migranti. Secondo le stime dell'Onu, nel 2026 sono circa 2.500 le persone che hanno raggiunto le sponde di Creta partendo da Tobruk e dintorni, dove sembra si stia spostando il business delle partenze, che intercetta soprattutto migranti provenienti da Sudan, Afghanistan, Bangladesh ed Egitto. Secondo l'ong Refugee Support Aegean, il flusso è quadruplicato nel corso del 2025. Ma a questo incremento non è corrisposto un potenziamento delle strutture di accoglienza sull'isola greca, con il risultato che i migranti sono stati spesso stati sistemati in edifici inadeguati, senza accesso all'assistenza legale. Anche la vicina Gozo è individuata come punto di approdo dei migranti salpati da Tobruk.
Il consolidamento della rotta greca apre di fatto un ulteriore fronte di emergenza umanitaria: secondo i dati del Missing Migrant Project, nella prima parte del 2026 sarebbero già 123 i morti nel Mediterraneo orientale, tre volte tanto quelli registrati nello stesso periodo dell'anno precedente.

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