«Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi»

L'alleanza esclusiva tra le due capitali più belle d'Europa festeggia i suoi 70 anni. Visite reciproche tra i sindaci Gualtieri e Hidalgo: «Inventiamo il futuro»
January 30, 2026
«Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi»
I tricolori di Italia e Francia illuminano la fontana di Trevi per celebrare 70 anni di amicizia tra le due città / Ansa
Il Tevere e la Senna. Colosseo e Tour Eiffel. Gelato e crêpes. Ma al di là dei simboli cari non solo ai turisti, la relazione fra Roma e Parigi è da 70 anni, prima di tutto, quella fra sorelle gemelle. Tanto da aver deciso, in quel fatidico 30 gennaio 1956, di non stringere gemellaggi simili con nessun’altra città. Così, per i 70 anni, celebrati giovedì in Campidoglio e ieri nella Ville Lumière, vale più che mai il vecchio motto glorioso: «Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi».
Al di là delle cicliche divergenze o incomprensioni fra i successivi governi degli Stati italiano e francese, le due amministrazioni municipali delle capitali hanno voluto ribadire che tutto ciò non ha mai perturbato il legame indefettibile fra le città di Roma e Parigi. Anzi, rispetto a quanto si pensa e si fa a Palazzo Chigi e all’Eliseo, i sindaci di Roma e Parigi, Roberto Gualtieri e Anne Hidalgo hanno più volte ricordato, fra riferimenti e allusioni, il valore speciale del legame capitolino-parigino, oggi come 70 anni fa, sulla scena europea e al di là.
Nel gennaio 1956, l’atto forte del gemellaggio esclusivo fu, come riconoscono non pochi commentatori e storici, una fonte d’ispirazione assoluta per quanto sarebbe giunto a Roma l’anno seguente, il 25 marzo 1957, con l’istituzione della Cee. Oggi, 70 anni dopo, un’altra svolta sistemica, meno appariscente ma non trascurabile, segna l’anniversario fra il Tevere e la Senna: per la prima volta, l’U7, l’alleanza fra associazioni o federazioni nazionali delle città di Paesi del G7 — per l’Italia, l’Anci — ha visto riconosciuto il proprio status di "gruppo d’impegno", capace di difendere raccomandazioni autonome rispetto agli Stati.
Cartoline commemorative per le celebrazioni del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi lungo le rive della Senna con una giornata nel segno dello storica unione antesignana della costruzione europea, sancita esattamente 70 anni fa /Ansa
Cartoline commemorative per le celebrazioni del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi lungo le rive della Senna con una giornata nel segno dello storica unione antesignana della costruzione europea, sancita esattamente 70 anni fa /Ansa
Così, sotto l’attuale presidenza francese del G7, anche i governi più potenti del mondo riconoscono ciò per cui Roma e Parigi si battono assieme da lustri: un ruolo effettivo e davvero propulsivo della "diplomazia delle città", complementare ma non succube rispetto a quella intergovernativa. Con una popolazione mondiale ormai per il il 55% urbana, la "diplomazia delle città" sarà più che mai in prima linea nelle grandi sfide del XXI secolo, a cominciare da quella climatica. Del resto, Hidalgo ha approfittato della trasferta romana pure per proseguire i colloqui, sulle grandi crisi in corso, con la Comunità di Sant’Egidio, incontrando Andrea Riccardi e Mario Giro.
Al di là dei tanti momenti scintillanti dei festeggiamenti delle ultime ore, di questa corona di speranza si è dunque soprattutto vestito il "traguardo" dei 70 anni.
Fra le immagini memorabili, quella della Fontana di Trevi illuminata, giovedì, da proiezioni dei tricolori italiano e francese. A Parigi, invece, l’inaugurazione, ieri pomeriggio, di un giardino e un viale dedicati rispettivamente a Monica Vitti e Lea Massari, protagoniste della grande stagione delle coproduzioni cinematografiche italo-francesi. Nelle due capitali, per l’occasione, pure importanti mostre e convegni.
Per Gualtieri, che ha ricevuto a Parigi la Medaglia Grand Vermeil, la relazione di gemellaggio «non è fondata sull’invidia, ma sull’amicizia e sull’ammirazione reciproca, che Roma ha per Parigi e che Parigi ha per Roma». Ricevendo in Campidoglio la Lupa Capitolina, pure Hidalgo è parsa emozionata: «In realtà, quello che ci unisce è questo rapporto che abbiamo con la storia, con la cultura e con la civiltà. E anche la nostra capacità, che abbiamo avuto pure a Parigi, d’inventarci un futuro». Ma davvero zero invidia? Su questo, i sindaci hanno scherzato, evocando l’invidia per il numero di linee parigine del metrò (Gualtieri) e quella per le belle giornate soleggiate romane (Hidalgo).

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