Si perde nei boschi e accende un fuoco. Ma scatena un incendio
Per spegnere il rogo innescato da una 22enne, si è reso necessario l'intervento di 80 uomini e diversi mezzi

«Dalla mattinata di oggi la situazione è sotto controllo», spiega il sindaco di Crevoladossola Giorgio Ferroni. Dopo che un vasto incendio boschivo era divampato nel pomeriggio di martedì - alimentato dal vento di tramontana - destando molte preoccupazioni tra gli abitanti di Crevoladossola, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato all’imbocco della Valle Antigorio e Divedro, nell’alto Piemonte. L’incendio è stato appiccato da una turista straniera di 22 anni - denunciata per incendio doloso -, nel tentativo di “attirare l’attenzione” perché, come ha spiegato alle forze dell’ordine, «si era smarrita». La donna, fermata nei pressi del bosco in stato confusionale, da una pattuglia dei carabinieri forestali di Baceno (Verbania) - proprio mentre iniziavano le prime operazioni di spegnimento - è stata poi trasportata all’ospedale San Biagio di Domodossola per accertamenti.
Purtroppo, il terreno secco e il vento hanno trasformato quello che nei propositi della turista doveva essere un piccolo fuoco in un rogo di vaste proporzioni. Alla pattuglia di carabinieri forestali la francese ha raccontato di aver acceso il fuoco con l’accendino con cui è solita accendere le sigarette. Dai primi accertamenti, inoltre, al fotosegnalamento effettuato in passato dalla questura di Firenze, la giovane pare avesse alle spalle piccoli precedenti per furto di vestiti. Il rogo si è sviluppato sul versante che dalla località Cuslone sale verso Ginestri e Ceva di Sotto, in una zona impervia e difficile da raggiungere, rendendo complesse le operazioni di spegnimento.
Durante tutta la giornata di ieri, sono continuati gli interventi dei Vigili del fuoco, per contrasto e controllo delle fiamme sulle alture crevolesi. L’elicottero ha potuto prelevare acqua dalla vasca allestita dalla Protezione civile a Simbo e dal lago Tana, mentre un canadair ha effettuato continui rifornimenti dal Lago Maggiore. Determinante è stato l’intervento tempestivo della Protezione civile, circa ottanta persone, compresi gli operatori Aib (Antincendio boschivo ), quelli della Croce Rossa e numerosi volontari provenienti da diversi comuni ossolani, tra cui Varzo, Formazza, Domodossola, Masera, Valle Antigorio e Crevoladossola. «Nella notte tra martedì e mercoledì - dice il sindaco di Crevoladossola - tutti hanno lavorato con un impegno straordinario per contenere le fiamme. L’incendio si trova ora in una zona molto rocciosa e sembra essere sotto controllo. Ringrazio tutti di cuore. Sul posto - aggiunge il primo cittadino - è intervenuta anche una squadra di Milano mentre un’unità mobile a Cuslone ha individuato i punti critici da monitorare. Un’altra unità mobile è stata posizionata a Simbo. La pista che sale verso le frazioni superiori è rimasta sotto stretto controllo per evitare che le fiamme la superassero, ma fortunatamente sono state bloccate a ridosso della strada». È stata mantenuta comunque una sorveglianza costante, supportata anche dall’impiego di droni, per tenere sotto controllo l’evoluzione delle fiamme e prevenire possibili riprese del fuoco.
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