Morti sul lavoro dimenticati, affondo Anmil: «Massacro ridotto a frasi di circostanza e inerzia»

Sei incidenti mortali negli ultimi quattro giorni, due vittime nelle ultime ventiquattr'ore. Durissima nota dell'Associazione degli infortunati e delle loro famiglie dopo gli ultimi casi. «C'è un completo disinteresse, si vogliono solo costruire "alibi"»
March 2, 2026
Morti sul lavoro dimenticati, affondo Anmil: «Massacro ridotto a frasi di circostanza e inerzia»
Presidio organizzato dalla Uil per la campagna nazionale "Zero morti sul lavoro" ANSA/LUCA ZENNARO
«Davanti a questo dramma della tutela del lavoro dei più fragili, dei nostri operai, solo frasi di circostanza e inerzia nella criminale costruzione e ricostruzione perenne di un “alibi” che da tempo ha tirato giù la maschera lasciando visibile il completo disinteresse verso la ricostruzione di un sistema lavoro degno non sono delle fondamenta costituzionali, ma della civiltà propria ad ogni Democrazia». È durissimo il comunicato dell'Anmil dopo l'ultima raffica di incidenti mortali sul lavoro: sei negli ultimi quattro giorni. Una tragica contabilità quotidianamente aggiornata dall'Associazione degli infortunati e delle loro famiglie
È di queste ore la notizia della morte di Loris Costantino, 36 anni, padre di due figli, nello stabilimento ex-Ilva di Taranto. Il lavoratore è precipitato nel vuoto in seguito al cedimento di una griglia metallica sulla quale si trovava mentre era impegnato in attività di pulizia di un nastro trasportatore dell'area agglomerato. L'operaio era ancora cosciente dopo la caduta, nonostante le gravissime lesioni riportate al torace, a un braccio e in altre parti del corpo. È stato portato prima nell'infermeria dello stabilimento e poi trasportato d'urgenza in ospedale, ma a nulla, purtroppo, sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario. Immediatamente, i sindacati hanno proclamato sciopero in tutti i siti produttivi del gruppo. Il 12 gennaio nello stesso stabilimento tarantino e con la medesima dinamica, aveva perso la vita Claudio Salamida «Due vittime in meno di due mesi all’ex-Ilva, nella cornice del recentissimo annuncio di “sospensione” - dal prossimo 24 agosto - dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento dell’impianto tarantino, emanato dal Tribunale civile di Milano a seguito della denuncia dei residenti del Comune di Taranto per concreti “rischi attuali di pregiudizi alla salute” - scrive ancora l'Anmil -. Un decreto che, se non impugnato, diventerà esecutivo».
L'elenco delle vittime ricordato da Anmil desta sconcerto, quasi si trattasse di una quotidianità che interessa ormai a pochi. Venerdì è stata data notizia di due operai colpiti dall’acido in un’azienda nel Vicentino, precisamente a Zané. Sono stati soccorsi con ustioni causate da acido nitrito, sostanza altamente corrosiva. Sempre venerdì apprendiamo della morte il giorno prima di un operaio di 58 anni, morto in un cantiere di Casalduni, in provincia di Benevento. L’uomo sarebbe caduto da un mezzo in movimento. Venerdì mattina un operaio di 64 anni è caduto da una scala ad un’altezza di 5 metri mentre lavorava alla ristrutturazione dell’ex complesso conventuale di San Giacomo a Savona, finanziato dal Pnrr. Dopo un delicato intervento chirurgico riversa in gravi condizioni nel Santa Corona di Pietra Ligure. Ancora venerdì, è morto un operaio di 61 anni in un’azienda di agrumi a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Sembra che il lavoratore stesse tentando di sbloccare un nastro trasportatore rimanendone inghiottito e schiacciato mortalmente. Si chiamava Antonio Rocco Russo.
Sabato ha perso la vita Francesco Greco, operaio 50enne. Stava eseguendo un intervento tecnico in un cantiere di Mazara del Vallo. Ancora sabato: un operaio di 25 anni è stato travolto e ucciso da un’auto mentre stava svolgendo dei lavori stradali per conto di una ditta che operava per Anas a Cuggiono, nel Milanese. L’uomo alla guida del mezzo aveva 90 anni. Poco dopo la passata mezzanotte, una dipendente di una ditta esterna ad una società di trasporti di Tezze sul Brenta (Vicenza) è stata investita e uccisa da un camion in manovra.

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