domenica 30 ottobre 2016
«È un terremoto nuovo che si inserisce nella stessa sequenza iniziata il 24 agosto. È uno dei segmenti della stessa faglia che ha cominciato a muoversi allora»
Le crepe nel terremo a Norcia (Lapresse)

Le crepe nel terremo a Norcia (Lapresse) - LaPresse

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«È un terremoto nuovo che si inserisce nella stessa sequenza iniziata il 24 agosto. È uno dei segmenti della stessa faglia che ha cominciato a muoversi allora»..È la prima analisi di Fabrizio Galadini, responsabile della sede dell'Aquila dell'Ingv. «Non sono prevedibili né escludibili nuove ulteriori scosse - aggiunge -. Non ci sono elementi per escludere nuovi eventi anche forti".

Dunque, precisa ancora, «si è attivato un pezzo ancora nuovo della stessa faglia del 24 agosto e del 26 ottobre». È comunque solo una prima riflessione. «Capiremo meglio con l'analisi degli afterschock, delle repliche. Solo così potremo definire la geometria di questo nuovo terremoto»..

Che è stato sicuramente molto più forte dei due precedenti. «Dobbiamo ricordare che ogni grado della scala Richter è trenta volte più forte, da un punto di vista dell'energia prodotta».

È quindi prevedibile che abbia provocato molti danni ma, aggiunge l'esperto, «anche questa volta sembra che gli edifici ristrutturati bene con tecnologie antisismiche, abbiano retto».


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