giovedì 15 maggio 2025
La segretaria Pd a tutto campo: sui referendum la nostra base è per cinque sì. L'Ucraina? La premier ha perso il treno. Il piano Albania è inumano, si fa propaganda sulla pelle delle persone
Schlein: «Così Meloni sta smantellando la sanità pubblica»

IMAGOECONOMICA

COMMENTA E CONDIVIDI

La replica della premier Giorgia Meloni proprio non convince Elly Schlein: «Stanno smantellando la sanità pubblica», ripete. La segretaria del Pd tiene stretti i due grafici mostrati anche in Aula. E si appella a dati e numeri per contrastare la narrazione meloniana sui temi cari ai dem.

Che la sanità sia in sofferenza è indubbio. Ma i soldi stanziati dal Governo non stanno avendo effetti?

Stanno smantellando la sanità pubblica senza il coraggio di ammetterlo. Meloni continua a mentire agli italiani dicendo che hanno fatto il più grande investimento della storia nella sanità. Il problema è che la spesa sanitaria si calcola in tutto il mondo sul Pil. E quella sta scendendo al minimo storico degli ultimi 15 anni. I suoi tagli li stanno pagando direttamente i cittadini, perché la Corte dei conti dice che nel 2023 la spesa per curarsi è aumentata del 10 per cento, cioè di 4 miliardi. Gli stessi che hanno messo sulla riforma fiscale. Tolgono con una mano quello che fingono di dare con l’altra. Per questo la chiamo tassa-Meloni. Chi può va nel privato. Per l’Istat 4,5 milioni di persone (600mila in più nel 2022) non possono permettersi di curarsi.

C’è una parte di responsabilità delle Regioni?

Le responsabilità non stanno mai solo da una parte. Ma qui siamo allo scaricabarile. Meloni dà sempre la colpa a qualcun altro. Sulle liste di attesa dà la colpa alle Regioni, facendo infuriare anche quelle che governano loro, ma non gli hanno dato un euro in più, mentre avevano lanciato un piano di assunzioni sparito nel nulla. Il personale è stremato con turni massacranti, in fuga verso il privato o all’estero (40mila i medici fuggiti negli ultimi anni). Ma questo fatto che danno sempre la colpa a qualcun altro, dopo tre anni al governo, gli italiani non se lo fanno raccontare, non sono fessi. Così come del calo della produzione industriale è colpa dell’Europa. Ma anche la Spagna è in Europa e il costo dell’energia è di un terzo, l’economia va bene e hanno un salario minimo.

Una battaglia persa, la vostra, salario minimo?

Il Governo sta bloccando la proposta unitaria delle opposizioni per il salario minimo in Italia, dove abbiamo tra i salari più bassi e da fame in Europa. Meloni ha un brutto rapporto con i dati e quindi con la realtà. L’Istat dice che a marzo di quest’anno i salari reali erano dell’8 per cento più bassi del 2021. Eurostat, non il Pd, ha detto che il 9 per cento di chi lavora a tempo pieno in Italia è comunque povero. E le Acli hanno evidenziato come i salari bassi colpiscano 4 volte di più i giovani e le donne.

È vero che il Governo ha fermato i medici “a gettone”?

Non so da quando la premier non esce dal Palazzo e va in un ospedale. Ci sono ancora i “gettonisti” e se ci sono è perché, quando lei era al governo con Berlusconi e io all’università, hanno messo il tetto alle assunzioni. Oggi detassano gli straordinari. Ma il personale è allo stremo. Servono risorse per fare nuove assunzioni.

Ieri è stata approvata la legge sulla condivisione degli utili delle imprese. Il Pd si è astenuto. Cosa non vi ha convinto?

Il tema ci è sempre stato caro, ma contestiamo gli emendamenti del governo che hanno svuotato il testo, firmato anche da una parte di noi, rendendo tutto facoltativo, rimandandolo alla volontà delle imprese. Noi siamo per una partecipazione piena, anche gestionale.

Il Pd ha sposato i referendum, ma resta diviso sui quesiti sul lavoro. Le crea problema?

Il Pd ha una linea approvata senza voti contrari in Direzione e prevede l’appoggio ai 5 referendum. Un sondaggio di Pagnoncelli ha mostrato come la nostra base è la più convinta dei quesiti - tra il 92 e il 97 per cento - compreso quello sulla cittadinanza.

Quindi non sta pensando al Congresso?

Siamo impegnati nelle campasul gne delle amministrative e nel favorire la più ampia partecipazione possibile ai referendum. E con me anche Stefano Bonaccini, che ha ricordato l’importanza di votare tutti i quesiti.

Per le amministrative continuate a tessere la tela dell’alleanza?

Siamo sempre testardamente unitari. A Genova, Assisi, Ravenna abbiamo costruito coalizioni su un programma condiviso da tutte le forze alternative alla destra. Continuiamo a favorire mozioni unitarie. Lo abbiamo fatto anche sul dramma di Gaza.

Anche su questo Meloni ha dato la sua versione.

Ha perso un’altra occasione per una ferma condanna del governo di Netanyahu che sta compiendo crimini orribili. Se è sempre stata molto silente su Gaza, da quando c’è Trump si è ammutolita.

Che segnale ha dato la premier non andando a Kiev?

Su quel treno ci sono state Italia, Francia e Germania dopo l’invasione di Putin. Meloni ha perso letteralmente il treno. Specie oggi, che finalmente i leader europei parlano di un cessate il fuoco e di pace giusta, l’Italia doveva esserci.

Non vede vantaggi per il nostro Paese dall’amicizia tra Meloni e Trump?

Veramente sui dazi il governo si è mosso con estremo ritardo per non contraddire Trump. Abbiamo incontrato tutte le parti sociali sui dazi e registrato una forte preoccupazione. Ora l’Ue negozi compatta per sventare una guerra commerciale, dannosa per lavoratori e imprese.

Sul decreto Albania il governo ha incassato la fiducia. Per Meloni l’Europa guarda con interesse alla soluzione italiana.

È evidente il fallimento dell’inumano e illegale “modello Albania”, di cui ancora una volta Meloni scarica la colpa sui giudici. I nostri deputati vanno costantemente a monitorare le condizioni e la situazione è drammatica. Ma la truffa più evidente è che hanno venduto questo modello inumano e illegale dicendo che avrebbe evitato di far arrivare le persone in Italia. Invece ora ci deportano persone che erano già detenute in Italia con un carico ulteriore di sofferenze per loro e di costi assurdi per gli italiani, perché per i rimpatri devono rimpatriarli dall’Italia. Tutta propaganda sulla pelle delle persone.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: