lunedì 11 giugno 2012
La città detiene il triste primato di soldi spesi alle macchinette: tremila euro a persona nel 2011 Mobilitati anche i commercianti. Il vescovo Giudici al corteo di «No slot», rete di associazioni impegnate nel sociale,
«Chi gioca vince, chi gioca d’azzardo perde». Enorme e significativo lo slogan che campeggiava sullo striscione che ieri a Pavia ha aperto il corteo «No slot»: dietro allo striscione il vescovo Giovanni Giudici, il presidente della provincia Daniele Bosone, il sindaco Alessandro Cattaneo, il direttore del dipartimento dipendenze Asl Paolo Sanbartolomeo. E oltre trecento persone, che hanno manifestato dal piazzale della Stazione fino al Ticinello, gridando il proprio "no" al gioco d’azzardo. L’allarme è partito proprio dalla provincia italiana a cui spetta un triste primato: la maggior quantità di euro pro-capite regalata alle terribili macchinette mangia-soldi che si trovano nelle sale da gioco e nei bar.A Pavia nel 2011 si sono spesi 2897 euro per abitante e si calcola che siano installati 520 videopoker, uno ogni 136 persone. Un vero record. Ecco perché la città ha deciso di scendere in piazza e, con la loro presenza, le autorità ecclesiastiche e politiche hanno voluto testimoniare il loro impegno a favore della campagna «No slot», un network a cui hanno già aderito oltre trenta associazioni grazie all’iiniziativa della Casa del Giovane. «Il gioco d’azzardo non è un gioco – spiega Simone Feder, psicologo e responsabile dell’area adulti della Comunità pavese – crea isolamento e dipendenza, mentre giocare significa stare insieme, socializzare».Una settimana fa a Palazzo Mezzabarba l’assessore comunale alle Politiche giovanili Rodolfo Faldini aveva sottoscritto un protocollo insieme al comandante della Guardia di Finanza Domenico Grimaldi, al presidente della Provincia Daniele Bosone e alle associazioni impegnate nella «No slot».E tanto per cominciare venti locali di Pavia hanno già deciso in questi giorni di apporre sulla vetrina l’adesivo con la scritta «Questo bar è no-slot» ed è stata attivata una casella di posta elettronica (nosoloslotpavia@gmail.com) a cui rivolgersi per chiedere un aiuto o semplicemente per ricevere informazioni.
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