giovedì 27 gennaio 2011
Napolitano: «Attenzione, vigilanza e pronte reazioni, dovunque il germe dell'intolleranza si manifesti, in qualsiasi forma, anche in paesi che si sono dati dichiarazioni di principi e Costituzioni democratiche». A Washington, l'ambasciata italiana presenta un documentario sui 50 diplomatici e generali italiani di alto rango che aiutarono migliaia di ebrei a sfuggire dalla «soluzione finale» di Hitler.
- Ricordiamo e vigiliamo: bisogno di civiltà di Marco Impagliazzo
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Sono numerose le iniziative nelle città italiane per la giornata della Memoria, istituita nel 2000, quando il Parlamento italiano aderì a una proposta internazionale per ricordare annualmente le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e l'onore di coloro che a rischio della propria vita protessero i perseguitati.La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (nota con il suo nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. NAPOLITANO: IL GERME DELL'INTOLLERANZARicordando la persecuzione e lo sterminio degli ebrei, Giorgio Napolitano ha chiesto "attenzione, vigilanza e pronte reazioni, dovunque quel germe dell'intolleranza si manifesti, in qualsiasi forma, anche in paesi che si sono dati dichiarazioni di principi e Costituzioni democratiche". Non basta affermare i principi una volta per tutte, ha detto il presidente della Repubblica, bisogna farli vivere, richiamarli sempre "perché siano pienamente rispettati". Un messaggio indirizzato in particolare ai ragazzi presenti al Salone dei Corazzieri del Quirinale, premiati per le loro ricerche sulla Shoah. "In voi e nelle vostre generazioni - ha affermato - noi riponiamo la nostra fiducia in un futuro libero dagli spettri e dalle insidie del razzismo, dell'antisemitismo, dell'intolleranza".BERLUSCONI: MONITO PER IL PRESENTE"La Giornata della memoria è un tributo doveroso alle vittime di quel tragico passato ma soprattutto un monito per il presente. Il ricordo è, infatti, il miglior antidoto affinchè quello che è stato non si ripeta mai più". Lo dice in un messaggio il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che aggiunge: "Undici anni fa, il Parlamento ha istituito in Italia la Giornata della Memoria. Da allora, il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ricordiamo solennemente 'lo sterminio del popolo ebraico (la Shoah), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitatì".DA MILANO TRENO PER AUSCHWITZÈ partito ieri alle 15, dalla Stazione Centrale di Milano, il Treno della Memoria per Auschwitz: 640 donne e uomini  (340 studenti e insegnanti e 300 lavoratori, delegati e pensionati) che, da tutta la Lombardia hanno aderito alla quinta edizione (la settima per Milano) dell'iniziativa promossa da Cgil e Cisl.L'AMBASCIATA ITALIANA IN USA PPRESENTA DOCUMENTARIOl'Ambasciata d'Italia ricorda il Giorno della Memoria con una serie di eventi a Washington e in tutti gli Stati Uniti. "Anche nei momenti più bui della storia europea - ricorda l'Ambasciatore d'Italia a Washington Giulio Terzi di Sant'Agata - uomini onesti e coraggiosi, che forse non sarebbero stati capaci di azioni straordinarie in circostanze ordinarie, furono in grado di lottare, usare l'arma della loro forza, la loro integrità e intelligenza per opporsi a ciò che era sbagliato e disumano". A Washington, l'Ambasciatore Terzi inaugurerà la proiezione di "50 Italiani - Gli uomini che hanno salvato 50.000 vite ebree", un documentario della regista Flaminia Lubin incentrato sui 50 diplomatici e generali italiani di alto rango che aiutarono gli ebrei a fuggire dalla "soluzione finale" di Hitler. SU GOOGLE ARCHIVIO FOTOGRAFIE YAD VASHEMIn occasione della Giornata internazionale della Memoria, la filiale israeliana di Google e il Museo dell'Olocausto Yad va-Shem hanno rivelato di aver reso molto più accessibile al grande pubblico buona parte dell'archivio fotografico dell'Istituto. La operazione, che riguarda  per ora oltre 130 mila immagini relative alla Shoah e alle sue vittime, è il frutto di due anni di lavori serrati in cui gli esperti della Google hanno saputo superare numerosi ostacoli di carattere tecnico.
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