mercoledì 14 febbraio 2018
La Corte di Cassazione ha confermato il verdetto della Corte d'Appello di Torino ritenendo la coppia incapace di comprendere i bisogni emotivo-affettivi della bambina
Gabriella De Ambrosis con il marito Luigi De Ambrosis, i genitori-nonni a cui nel 2011 fu tolta la figlia (Ansa)

Gabriella De Ambrosis con il marito Luigi De Ambrosis, i genitori-nonni a cui nel 2011 fu tolta la figlia (Ansa)

La Corte di Cassazione ha confermato l'adottabilità della bambina nata nel 2010 da una coppia di anziani di Casale Monferrato (Alessandria). È stato quindi ribadito il verdetto della Corte di Appello di Torino che nel 2017 aveva deciso l'adottabilità della piccola.

La Corte di Cassazione ha ritenuto entrambi i genitori incapaci «di comprendere quali siano i bisogni emotivo affettivi e pratici» della bimba, e in particolare il padre «totalmente dipendente» dai desideri della moglie «chiusa in un processo narcisistico».

La coppia, 63 anni lei e 74 lui, aveva presentato ricorso in via straordinaria. La Suprema Corte nel giugno 2016 aveva annullato con rinvio il giudizio di adottabilità.

Il lungo iter giudiziario era cominciato a seguito di una denuncia dei vicini, poi risultata infondata. Il padre era stato accusato di avere lasciato a lungo in auto la bimba di pochi mesi. Era stata poi la stessa Corte di Cassazione, nel 2013, a dichiarare la bambina adottabile in quanto, a seguito di numerosi colloqui psicologici e verifiche di assistenti sociali, la coppia non risultava adatta al ruolo genitoriale.

"Non ci arrenderemo - spiega Adriana Boscagli, legale dei genitori della bimba - dobbiamo studiare bene le motivazioni della sentenza, perché è una situazione estremamente delicata. Valuteremo se rivolgerci alla Corte di Giustizia europea". "I genitori sono forti e sani - aggiunge l'avvocato Boscagli - e sono pieni d'amore nei confronti della figlia. Di sicuro non si arrenderanno".

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