lunedì 19 giugno 2017
Da quest'anno sulle Dolomiti trentine un'ampia scelta di proposte per godere «a occhi chiusi» di boschi, torrenti, malghe e cantine. Un progetto con l'Unione italiana ciechi per superare le barriere
 Il Trentino scommette sul turismo per non vedenti

Arrampicarsi sulle rocce, pagaiare sui torrenti, pedalare su una ciclabile. E poi mungere una mucca, giocare tra conigli, pony e vitellini, scoprire i profumi delle erbe o i segreti della produzione dello spumante. Tutto a portata di mano anche per i non vedenti che forse pensano di essere tagliati fuori da queste esperienze. Momenti da vivere con i sensi e con il cuore, assieme a familiari e amici normodotati, per superare le barriere dell'handicap guidati da esperti. È «Trentino a occhi chiusi» la proposta innovativa per questa estate 2017 che arriva dal Trentino: un ampio ventaglio di 50 proposte per i fine settimana da giugno a settembre in tutte le principali valli del Trentino, articolati su due mezze giornate organizzate, per far vivere a turisti non vedenti o ipovedenti momenti di relax e divertimento. A garantire sulla serietà del progetto è il partner - l'Unione italiana ciechi e ipovedenti - con cui il Trentino ha promosso passo passo tutte le iniziative.

(foto di Daniele Lira)

(foto di Daniele Lira)

Un progetto di turismo accessibile che ha ben pochi precedenti a livello nazionale e che vuole intercettare una richiesta latente di "normalità", anche in vacanza. «L'idea - spiegano gli ideatori - è quella di proporre attività da condividere tra vedenti e non vedenti, per abbattere la barriera anche psicologica che li divide. In questo modo il cieco e il normodotato sono messi allo stesso livello». Il ventaglio delle proposte è molto ampio e in grado di soddisfare richieste ed esigenze diverse. Malghe in quota, rifugi, agriturismi, aziende agricole diventano lo scenario di immersioni sensoriali che possono pescare nell'immenso patrimonio naturale di un territorio che ha saputo coniugare al meglio sviluppo e sostenibilità ambientale. Le proposte sono articolate per contenuti tematici e per fasce di età, per grandi e per bambini, all'aperto o al chiuso, coniugando natura e opere dell'uomo.

(foto di Daniele Lira)

(foto di Daniele Lira)


Qualche esempio? L'Alpe Cimbra propone per i più piccoli "Un alpeggio per tutti i sensi", per far scoprire anche a chi non vede il fascino delle malghe dove, nella bella stagione, le mandrie salgono per nutrirsi nei pascoli incontaminati. Qui sarà possibile accarezzare conigli, allattare vitellini, girare sul trattore, conoscere da vicino un asinello su cui montare. Poi scoprire i segreti delle erbe alpine officinali e girare per i boschi come pastorelli con le caprette nane. Poi c'è il week end di esperienze sensoriali a San Lorenzo in Banale, uno dei borghi più belli d'Italia: a Nembia lungo il "sentiero dei piccoli camminatori" si possono toccare le opere realizzate con materiali naturali, nel Bosco Arte Stenico ci sono gli alberi da abbracciare, alla Fattoria didattica "Athabaska" gli husky, i lama e gli alpaca da accarezzare e cavalcare. In Valle di Cembra c'è il percorso sensoriale "a piedi nudi nel bosco".

(foto di Graziano Panfili)

(foto di Graziano Panfili)


Due le proposte in Val di Sole presso la sede della Fondazione San Vigilio a Ossana, edificio progettato per ospitare non vedenti, senza barriere e con sistemi di lettura braille per vivere gli spazi in autonomia. Qui le attività vanno dalle degustazioni olfattive degli aromi di montagna ai laboratori di cucina, dalle escursioni guidate nel "Sentiero dei sensi" per ascoltare i suoni della natura, come le vibrazioni del legno del Bosco Demiga. In Val di Fassa per un giorno via gli scarponi: passeggiata a piedi scalzi sul sentiero Ischiez a Moena su tappeti di muschio, ciottoli, rocce, acqua di torrente, foglie e piante del sottobosco. Sull'Altopiano di Brentonico si impara con il tatto a conoscere gli strumenti usati per la trasformazione del latte in formaggio e perfino a mungere una mucca.

(foto di Daniele Lira)

(foto di Daniele Lira)


Per un pubblico anche di adulti la visita "Dentro una bottiglia di Rotari". Nelle Cantine Rotari e Mezzacorona il percorso offre interazioni olfattive, gustative, uditive e tattili per spiegare come nasce una bottiglia di spumante Trentodoc. L'Altopiano della Paganella propone anche la visita a un'apicoltura di Castel Belfort con laboratorio sulla lavorazione della cera e degustazione guidata di diversi mieli.

Proposte per soddisfare anche i più sportivi in Val di Fiemme in collaborazione con i volontari e gli istruttori dell'Associazione sport abili: dalle escursioni sui sentieri accessibili alle discese in gommone del rafting sul fiume Aviso, dalla pedalata sulla ciclabile in handbike, il triciclo in cui si pedala con le mani, fino all'arrampicata sportiva. E sempre per i rocciatori non vedenti è l'attività di climbing su parete rocciosa attrezzata con mappa tattile, che permette di apprezzare lo sviluppo dei sei itinerari di arrampicata.

Per i dettagli si può consultare il sito https://www.visittrentino.info/it/guida/eventi/trentino-ad-occhi-chiusi_e_1428931

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