sabato 27 novembre 2021
Davanti a 11.000 supermercati saranno all’opera 145.000 volontari, i prodotti donati (basta poco) verranno poi distribuiti a 7.600 strutture caritative dal Banco alimentare
Una volontaria durante la colletta alimentare in una foto d'archivio

Una volontaria durante la colletta alimentare in una foto d'archivio - Fotogramma

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Un altro segnale di ripartenza e un altro sintomo della voglia di costruire qualcosa di utile per sé e per gli altri: questo sabato 27 novembre, torna la Giornata nazionale della Colletta alimentare. All’indomani del Black Friday, il venerdì trasformato in sede planetaria (almeno nel Nord del mondo) del grande rito dello shopping per se stessi, ecco il sabato della spesa d’ogni giorno condivisa.

E sarà in presenza, dopo l’edizione 2020 quando, a causa dell’emergenza Covid, venne "dematerializzata" e realizzata con carte prepagate poi convertite in cibo. Davanti a 11.000 supermercati saranno all’opera 145.000 volontari, distanziati e muniti di Green pass seguendo le necessarie regole di sicurezza. I prodotti donati verranno poi distribuiti alle 7.600 strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per i minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza) che sostengono 1.700.000 persone.

I numeri dicono di un gesto imponente e molto partecipato, che vede in azione studenti e pensionati, professionisti e casalinghe, tutti a offrire un po’ del loro tempo e delle loro energie per aiutare a rispondere a un bisogno elementare: donare cibo a chi è in difficoltà. All’insegna della condivisione, che è principio di convivenza e origine di una socialità nuova.

Come ha scritto papa Francesco nel messaggio per la quinta edizione della Giornata mondiale dei poveri, «la condivisione genera fratellanza [...] è duratura [...] rafforza la solidarietà e pone le premesse necessarie per raggiungere la giustizia [...] uno stile di vita individualistico è complice nel generare povertà [...] se i poveri sono messi ai margini il concetto stesso di democrazia è messo in crisi».

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Oltre al valore economico dell’iniziativa (nel 2020 sono state donate 2.600 tonnellate di cibo, equivalenti a 5,2 milioni di pasti) c’è dunque la sua forte valenza civile, il richiamo a sentirsi parte di un popolo, a farsi carico delle necessità di quanti non ce la fanno. E forse anche l’interrogarsi su quanto è davvero necessario per campare e su quante cose invece potremmo rinunciare a possedere senza che la nostra vita ne soffra.

Ma soprattutto c’è il valore educativo di un gesto semplice, così piccolo e così grande, alla portata di tutti, capace di arricchire tanto chi dona quanto chi raccoglie il cibo. In un mondo dove dilaga l’assenza di senso, abbiamo tutti bisogno di educarci alla gratuità e alla dimensione del dono, e riscoprire che è nella natura profonda dell’uomo interessarsi al prossimo.

In un libricino intitolato "Il senso della caritativa", don Luigi Giussani – che insieme al presidente della Star, Danilo Fossati, è all’origine del Banco Alimentare – scrive: «Quando si vedono altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro. Tale esigenza è talmente originale, talmente naturale, che è in noi prima ancora che ne siamo coscienti, e noi la chiamiamo giustamente legge dell’esistenza. Interessarci degli altri, comunicarci agli altri, ci fa compiere il supremo, anzi unico, dovere della vita, che è realizzare noi stessi, compiere noi stessi... Ma Cristo ci ha fatto capire il perché profondo di tutto ciò svelandoci la legge ultima dell’essere e della vita: la carità. La legge suprema del nostro essere è condividere l’essere degli altri, è mettere in comune se stessi».

Partecipare alla Giornata della Colletta Alimentare, come donatori o come volontari, è un’occasione per vivere l’esperienza della condivisione, per riscoprire la stoffa che ci costituisce come uomini. Per dare una mano alla ripartenza da tutti invocata. E perché il primo a ripartire sia il nostro cuore.

Il video dello scorso anno: il Covid non ha fermato la solidarietà

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I numeri​

5,6 I milioni di cittadini italiani in condizione di povertà assoluta (9,4% del totale). Un milione e 300mila sono minori

172mila Le tonnellate di cibo raccolte e distribuite dal Banco Alimentare nelle precedenti 24 edizioni della Colletta

11mila
I supermercati aderenti alla Colletta Alimentare che si svolgerà domani in tutta Italia grazie a 145mila volontari

7.600 Le strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare tra mense per poveri, comunità per minori, centri di accoglienza

1,7 I milioni di persone sostenute dal Banco Alimentare attraverso la Colletta e le donazioni di industrie del settore

Ecco i modi alternativi per donare​

E per chi non riuscisse a recarsi in uno dei punti vendita che aderiscono all’iniziativa sarà possibile donare la spesa online: dal 29 novembre al 10 dicembre su Amazon.it/bancoalimentare e fino al 5 dicembre su Esselunga.it e su Easycoop.com.

Inoltre, da dopodomani fino al 5 dicembre la Colletta Alimentare continuerà anche attraverso le Charity Card di Epipoli (con “carte” da 2, 5 o 10 euro) disponibili nei supermercati aderenti oppure sul sito www.mygiftcard.it. Queste donazioni verranno quindi convertite in alimenti.







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