Nestlé ritira lotti di latte per neonati in tutta Europa: precauzione per un ingrediente contaminato
di Cinzia Arena
L'annuncio del colosso svizzero che pubblica l'elenco dei prodotti in ogni Paese e assicura: non ci sono stati casi di intossicazione. Controlli in dieci stabilimenti

Una misura precauzionale che rischia di mandare in crisi diverse migliaia di famiglie. Il colosso alimentare svizzero Nestlé ha annunciato il ritiro in maniera volontaria e preventiva di diversi lotti di latte per neonati in 24 Paesi europei, tra i quali l’Italia, la Germania e l’Austria, ma anche Turchia e Argentina. Ad annunciarlo la stessa multinazionale che attribuisce la decisione ad un problema riscontrato in un ingrediente proveniente da uno dei suoi principali fornitori. La causa sarebbe un difetto tecnico di pulizia che nel mese di dicembre avrebbe causato la contaminazione di un ingrediente. Sono state effettuate analisi di tutti gli oli di acido arachidonico e delle miscele di oli corrispondenti utilizzati nella produzione dei prodotti per l’alimentazione infantile potenzialmente interessati.
Sul suo sito italiano, Nestlé chiarisce che il ritiro è legato ad una possibile deviazione microbiologica. Nel nostro Paese sono interessati i marchi Nan, Nidina e Prenan, mentre in Germania il richiamo coinvolge i prodotti venduti con i nomi Beba e Alfamino. A metà dicembre 2025 Nestlé aveva già annunciato richiami preventivi di due lotti di latte in polvere per neonati in diversi paesi europei, compresa l’Italia.
I controlli effettuati dalle autorità in Austria - riporta il Corriere del Ticino - hanno rilevato piccole quantità di cereulide - una tossina che provoca intossicazioni alimentari caratterizzate da nausea e vomito - in due lotti. Secondo il ministero della Salute austriaco le concentrazioni sono comunque talmente basse da non costituire un pericolo. Il richiamo riguarda più di 800 prodotti provenienti da oltre dieci stabilimenti in tutto il mondo.
L’azienda sottolinea che si tratta esclusivamente di una misura preventiva e precisa che, allo stato attuale, non risultano segnalazioni di disturbi o effetti avversi legati al consumo dei lotti interessati. In via cautelativa, Nestlé invita comunque i consumatori a non utilizzare i prodotti richiamati.
È improbabile che la tossina venga disattivata o distrutta dalla cottura, dall’uso di acqua bollente o dalla preparazione del latte per neonati, ha affermato la Food Standards Agency britannica, come riporta Reuters. “Se ingerita, può causare una rapida insorgenza di sintomi”, tra cui nausea, vomito o crampi addominali.
Sulle versioni locali del suo sito web per ciascun Paese interessato. La linea di assistenza ai consumatori in Italia è disponibile al numero 800 434 434 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 22. Nestlé fornisce le istruzioni per restituire i prodotti e ottenere il rimborso, nonché un numero per rispondere alle domande dei consumatori. L’azienda ribadisce che la sicurezza, la qualità dei prodotti e la salute dei consumatori, ancora di più dei neonati, sono da sempre “la massima priorità”.
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