Milano in festa per l'inizio dei Giochi

Da piazza Duomo alla Darsena, migliaia di persone hanno assistito all'ultimo percorso della Fiaccola
February 7, 2026
Milano in festa per l'inizio dei Giochi
Antonio Rossi con la Fiaccola in Darsena / FOTOGRAMMA
«Che fine hanno fatto tutti?» si chiedeva ieri una signora mentre aspettava il tram in piazza della Repubblica. La giornata di ieri si è svolta a Milano in un clima insolitamente tranquillo, rispetto alla frenesia dei giorni prima. Alla fermata del tram (come in tanti altri snodi cittadini), pochi i milanesi e tantissimi atleti e volontari in tuta blu, per non parlare di operatori stranieri giunti da mezzo mondo. In molti quartieri, la città è apparsa più vuota del solito. Per le strade risuonavano di continuo le sirene delle forze dell’ordine, soprattutto nel quadrante est in direzione dell'Arena Santa Giulia, dove venerdì sono iniziate le prime gare di hockey su ghiaccio. 
Già, dov’erano i milanesi? Chi poteva ha preferito lasciare la città, molti hanno lavorato da casa, soprattutto i pendolari che arrivano da lontano. Tanti altri ancora ne hanno approfittato per fare una pausa e assistere al passaggio della fiaccola olimpica. Anche la bella giornata di sole ha contribuito, spingendo in molti a uscire a piedi visto il piano straordinario di sicurezza, viste le tante zone rosse e controlli rafforzati. Nel cuore della città, tra le 14 e le 21, è stata interdetta al traffico una buona parte del centro, da piazza della Scala a via Manzoni, da piazza del Duomo a via Torino (a Palazzo Reale alle 17.30 si è tenuto il ricevimento con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima della cerimonia ufficiale). Chiuse anche importanti arterie in altre zone, quali il parco Sempione e l’Arco della Pace, con lo stop al traffico su corso Sempione, via Pagano e nelle strade limitrofe. Un dispositivo imponente ma necessario per garantire ordine e sicurezza. Allo svuotamento della città ha contribuito anche la decisione del Comune di chiudere le scuole per la giornata inaugurale. In confronto, tanti altri eventi cittadini come la Fashion Week e soprattutto la Design Week di aprile, in concomitanza del Salone del Mobile, portano in strada, e ovunque, folle molto più visibili. Secondo le stime del centro studi di Confcommercio, l’indotto economico atteso per la città durante questi Giochi invernali dovrebbe aggirarsi sui 319 milioni di euro: un dato che mostra un impatto significativo, anche se per ora ancora poco percepibile nella vita quotidiana dei milanesi.
L’ultimo percorso della fiaccola (partita in mattinata dalla Bicocca) comunque, è stato seguito da migliaia di persone. Tanti i tedofori famosi: l’ex attaccante, ora dirigente del Milan Zlatan Ibrahimovic, ha portato la fiaccola in via dell’Orso, vicino a via Montenapoleone. È poi toccato all’etoile Roberto Bolle sfilare per le vie centrali partendo dalla Scala e proseguendo per via Manzoni, per poi affidare la fiaccola a Stefano Lucchini, Chief institutional affairs and External communication officer di Intesa Sanpaolo. Hanno sfilato anche la campionessa del nuoto Federica Pellegrini, tedofora con il “pancione”; in zona Gae Aulenti anche l’ex cestista cinese Yao Ming ha portato la fiaccola per un tratto.
La Fiamma olimpica ha concluso il suo viaggio nel primo pomeriggio con un ultimo tratto speciale in acqua, in Darsena, davanti a migliaia di persone. Per l’occasione si è riunita la storica coppia della canoa azzurra formata dal presidente della Federazione italiana canoa kayak Antonio Rossi e da Beniamino Bonomi. I due si sono alternati in un tratto di oltre 300 metri circondati da oltre cento giovani canoisti di 12 società lombarde a bordo di canoe, kayak, dragon boat e sup. «La Darsena si presta molto alla canoa e qui vorremmo tornare in futuro», ha dichiarato Rossi, per il quale dai Giochi «deve arrivare un messaggio ai giovani e ai meno giovani, ossia quello “di fare sport”».
Il viaggio della Fiamma olimpica si infine concluso in serata con la cerimonia di inaugurazione, durante la quale ha attraversato lo stadio di San Siro nelle mani di Franco Baresi e Beppe Bergomi. Poi le accensioni dei bracieri con tanti altri campioni tra cui Manuela Di Centa, Alberto Tomba, Deborah Compagnoni, Gustav Thoeni e Sofia Goggia.

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