“Massima Tranquillità”, un’app che con l'IA blocca lo spam e le frodi
Solo in Italia i cittadini ricevono circa 10 milioni di chiamate spam e spoofing al giorno. Andrea Manfredi, fondatore e ceo di Maxtech: «Una soluzione c'è, non dobbiamo più avere paura delle chiamate sconosciute»

Lo smartphone squilla. Sullo schermo c’è un numero che non abbiamo in rubrica e subito iniziamo a chiederci “Che faccio? Rispondo?”. È quasi un riflesso incondizionato, nato da un problema preciso che riguarda davvero tutti in modo indiscriminato: la cifra spropositata di chiamate spam che riceviamo ogni giorno, sia quelle più riconoscibili, per esempio con un prefisso straniero, che le più insidiose, con numeri più simili a quelli di uso quotidiano. Solo in Italia i cittadini ricevono circa 10 milioni di chiamate spam e spoofing al giorno: un fenomeno in crescita del 30% nell’ultimo anno, nonostante le varie strategie messe in campo, come l’anti-spoofing attivato da Agcom a novembre 2025 che blocca le chiamate da numeri mobili italiani falsificati. Le modalità di attacco sono sempre più sofisticate e in continuo adattamento. I numeri utilizzati nelle campagne fraudolente restano attivi per pochi giorni prima di essere sostituiti, rendendo inefficaci i sistemi di difesa tradizionali basati su blacklist o segnalazioni. È così che nel triennio 2022-2024 si è arrivati a 560 milioni di euro persi in truffe telefoniche. Ma questo non è un destino ineluttabile, bensì una «normalizzazione di un problema che in realtà, con lo strumento giusto, può essere superato». Ne è certo Andrea Manfredi, fondatore e ceo di Maxtech, società specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate parte di Massima Energia Spa, che oggi a Milano ha lanciato “Massima Tranquillità”, un’app che può bloccare in automatico, senza intervento umano, chiamate moleste e tentativi di truffa grazie all’intelligenza artificiale e un sistema proprietario oggetto di brevetto.
«Quando arriva una chiamata da un numero sconosciuto, il nostro motore IA fa un’analisi immediata. Da qui viene elaborata un’assegnazione di uno scoring di rischio grazie ad algoritmi di machine learning e infine si arriva al blocco automatico della chiamata indesiderata», spiega il ceo. Il sistema valuta decine di segnali tecnici e comportamentali, ma anche la presenza o meno del numero in rubrica o tra le chiamate, se l’utente acconsente. Il machine learning utilizzato è continuo, aggiorna costantemente i modelli per riconoscere nuove tecniche di spam e ridurre il tempo di individuazione delle minacce, ma anche «per evitare che un numero rimanga nella black list quando viene riutilizzato per scopi legittimi o riassegnato a nuovi utenti». Una volta identificato uno schema di spam, il numero può essere bloccato immediatamente per tutti gli utenti che usano l’app. «Per verificare se un nuovo numero sospetto sia effettivamente malevolo, il processo fa esattamente quello che farebbe nostra nonna, lo richiama e vede se e chi risponde. Se non è richiamabile per definizione è spam, ma se trova una segreteria telefonica, una voce robotica o umana, l’IA va a etichettare quel messaggio a seconda di come lo valuta». Per Manfredi, su questa strada, sarà possibile prevenire la perdita di denaro e di fiducia dei clienti: «Fino al 90% delle chiamate da numeri sconosciuti può essere spam o fraudolento e proprio da queste derivano molte delle principali truffe, incluse quelle bancarie, con perdite per centinaia di milioni di euro per i consumatori. Questo non è solo un danno economico, rende tutto il sistema estremamente fragile, per cui ognuno di noi non sa più di chi si può fidare, se la telefonata che riceve è buona o cattiva». Ecco perché Maxtech non ha lanciato solo un’app scaricabile da qualsiasi play store e utilizzabile con un abbonamento di circa 3 euro al mese direttamente dal cliente, ma anche integrabile all’interno di qualsiasi applicazione – di banche, assicurazioni, operatori telco ed energy company –, consentendo dunque alle aziende di rafforzare la sicurezza dei clienti e sviluppare nuovi servizi a valore aggiunto.
Il prossimo step sarà di permettere agli stessi utenti di scegliere cosa desiderano bloccare al di là dello spam per frode: «Come piattaforma non vogliamo essere il giudice etico di cosa è spam o no, perché dipende molto anche dall’interesse dell’utente. Vogliamo dare uno strumento personalizzabile, perché le persone possano decidere come proteggersi, dal blocco totale a specifici filtri per settori commerciali e distinzioni tra chiamate automatiche o operatori umani». Già ora il sistema «nel 20% dei casi riesce a bloccare lo spam alla prima chiamata». L’ambizione del ceo è di arrivare entro i prossimi 12 mesi ad almeno un milione di clienti protetti, «ma è chiaro che quando arriveremo a 10 milioni saremo più contenti» perché più è grande la community più aumentano gli utenti sentinella, che ricevono per primi una chiamata sospetta, e dunque le verifiche dell’IA, che portano alla protezione per tutti.
Lo scopo di Maxtech, aggiunge Manfredi, è semplice quanto necessario. «Due persone su tre dichiarano di ricevere circa 100 chiamate spam al mese. È tantissimo e il rischio di frode non riguarda solo le persone anziane, ma anche i più “tecnologici”» conclude, fiducioso che la sua app possa risolvere quella che definisce una piaga sociale e convinto che «non dovrebbe più essere “normale” subire questo tipo di disturbo su un dispositivo che usiamo mediamente 300 minuti al giorno, non dovrebbe più essere “normale” avere paura di rispondere al telefono».
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