Ludovico e l'impegno al doposcuola della parrocchia di Marsciano: ho imparato dai bambini

Classe 2007 si diplometà quest'anno al liceo scientifico e sogna di fare il professore di matematica dopo tre anni passati ad aiutare i più piccoli a fare i compiti
April 12, 2026
Ludovico e l'impegno al doposcuola della parrocchia di Marsciano: ho imparato dai bambini
Ludovico Natalizi è uno dei 28 nuovi Alfieri della Repubblica per il suo impegno come volontario nel doposcuola di una parrocchia
Sottrarre ore preziose allo studio per aiutare i bambini in condizioni di disagio, economico o linguistico, a fare i compiti. Classe 2007 Ludovico Natalizi si diplomerà tra pochi mesi: ha già deciso di iscriversi alla facoltà di Matematica a Perugia. Il suo sogno è diventare un professore, un sogno che ha scoperto di avere grazie all’attività di volontario presso il doposcuola organizzato dalla parrocchia Osma di Marsciano, nel perugino. Un impegno consistente, tre ore a pomeriggio almeno un paio di volte a settimana, che all’inizio lo ha scoraggiato ma poi lo ha ripagato con i sorrisi, gli abbracci e i buoni voti in pagella dei suoi piccoli studenti. Il riconoscimento di “Alfiere della Repubblica” è legato all’attività svolta due anni fa, quando frequentava il terzo anno del liceo scientifico “Cambridge” di Marsciano e ha dedicato ben 300 al doposcuola. Ma quella dedizione, fatta di generosità e pazienza, è proseguita senza sosta sino ad oggi, rappresentando un filo rosso nella sua maturazione.
«Lo ammetto, all’inizio non ero convinto per via del tempo che avrei dovuto sottrarre allo studio poi però ho visto che stare a contatto con i più piccoli, aiutarli nelle loro difficoltà, arricchiva soprattutto me. Ho imparato molte cose guardando il mondo con gli occhi dei bambini” racconta entusiasta. L’idea di rendersi utile e di sostenere i più fragili, una quarantina di bambini delle elementari e medie che non hanno la disponibilità economica per permettersi le ripetizioni e spesso neanche gli strumenti per studiare, come libri e computer. «Un giorno ho aiutato un bambino a fare una ricerca con il mio tablet e lui mi ha riempito di ringraziamenti, una cosa che a me sembrava assolutamente normale per lui era una novità assoluta» spiega Ludovico. Il ruolo di volontario è diventato il suo secondo “mestiere” dopo quello di studente. «Ho deciso di continuare perché i ragazzi che danno la disponibilità annuale sono pochi mentre i bambini che chiedono di partecipare al doposcuola sono sempre di più, spesso figli di immigrati o di famiglie in difficoltà». Il pomeriggio tipo è fatto di due momenti: due ore di compiti, tra problemi di geometria ed esercizi di grammatica, e una terza ora di libertà durante la quale si fanno giochi da tavolo o si va in giardino. Ad inserire Ludovico nella lista dei candidati è stata la scuola che era a conoscenza di questa sua attività. «La professoressa di religione ci teneva molto e così ho presentato i documenti ma avevo zero aspettative. Poi qualche giorno fa la sorpresa e l’emozione di andare al Quirinale il prossimo 7 maggio ad incontrare il presidente Mattarella» racconta ancora. Le motivazioni con le quali la presidenza della Repubblica ha deciso di inserire Ludovico tra i 28 giovani che si sono distinti per «comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà» spiegano il senso profondo delle sue scelte e del suo modo di essere, quella «generosità e semplicità» con cui ha dedicato il suo tempo, quell’essere insieme uno studente «brillante e altruista» ma soprattutto un modello positivo per i suoi compagni. «Vive questo impegno con autenticità e discrezione – si legge ancora nelle motivazioni del Quirinale -, convinto che aiutare gli altri sia un’esperienza molto formativa. Il suo esempio ha ispirato altri ragazzi a partecipare attivamente alla vita della comunità».

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