Il 18 marzo a Roma la Messa per le vittime del Covid

Sarà celebrata nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore, dove è sepolto papa Francesco
January 29, 2026
Il 18 marzo a Roma la Messa per le vittime del Covid
Una celebrazione per le vittime del Covid a Bergamo
Nel quinto anniversario dell’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, si terrà a Roma, il 18 marzo, una solenne celebrazione eucaristica nazionale in ricordo delle oltre 200.000 persone che hanno perso la vita durante la pandemia. La celebrazione avrà luogo nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore, uno dei luoghi simbolo della cristianità, oggi particolarmente significativo anche per la presenza della tomba di papa Francesco, che durante la pandemia seppe dare voce al dolore e alla speranza di un’intera umanità.
L’evento, di rilevanza nazionale, nasce da un percorso di dialogo istituzionale ed ecclesiale ed è promosso dalla Fondazione Età Grande ETS presieduta da monsignor Vincenzo Paglia, da Hofi Brescia e dall’Associazione #Sereniesempreuniti, riconosciuta come unica realtà associativa impegnata da anni in un concreto e continuativo lavoro di memoria, tutela e rappresentanza delle vittime e delle persone più fragili colpite dalla pandemia.
Alla celebrazione sono attese istituzioni civili e religiose, rappresentanti del mondo sanitario, del volontariato e familiari provenienti da tutta Italia, molti dei quali non hanno mai potuto salutare i propri cari né celebrare un funerale durante i mesi più duri  dell’emergenza.
«A sei anni da quei giorni che hanno segnato profondamente il nostro Paese – dichiara  Cassandra Locati, Presidente dell’Associazione –, e dopo aver sempre ricordato i nostri cari con momenti commemorativi e di dibattito ogni 18 marzo, siamo orgogliosi di poter promuovere un momento corale di memoria nazionale. Non solo per ricordare chi non c’è più, ma per non disperdere l’eredità umana, sociale e civile che la pandemia ci ha lasciato».

«A fronte di diversi e commoventi momenti di ricordo nelle vostre città e diocesi, e in altre  soprattutto al Nord - continua Locati -, abbiamo avvertito in questi anni l’esigenza di una Celebrazione a livello nazionale che onorasse in maniera corale le circa 200.000 vittime, in larghissima parte anziani e fragili ma non solo, che hanno perso la vita in condizioni drammatiche, spesso in solitudine, talora con limitato o impossibile accesso alle cure. Insieme ad essi, ci appare necessario ricordare con più forza alla Comunità nazionale le tante vittime cadute mentre assistevano ed aiutavano, spesso eroicamente, quali il personale sanitario e d’emergenza, le Forze dell’Ordine e l’Esercito, i Cappellani e Ministri di ogni culto, gli addetti alle onoranze funebri e alle sepolture, i volontari di tante Associazioni e Comunità, tanti altri. Insieme a loro, tutti quanti erano coinvolti nelle attività essenziali e che hanno dovuto continuare il loro servizio anche nelle settimane più dure. La memoria anche di tutti loro deve essere raccolta e trasmessa».
Chi volesse partecipare alla Messa può rimanere aggiornato sul sito https://www.familiarivittimecovid19.it.

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