Crans Montana: indagato il responsabile comunale della sicurezza
di Redazione
Salgono a quattro le persone sotto inchiesta per il rogo del Costellation

Dopo i coniugi Jacques e Jessica Moretti e un ex funzionario del Comune di Crans-Montana, anche l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica risulterebbe indagato nell'inchiesta sul incendio di Capodanno del Constellation dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Secondo quanto riferiscono alcuni media francofoni, si tratta di una figura incaricata di diversi controlli antincendio nel bar Constellation. Di conseguenza il suo coinvolgimento nell'inchiesta riguarderebbe l'accertamento di eventuali responsabilità penali legate alle mancanze riscontrate nel monitoraggio degli esercizi pubblici. Il nuovo indagato sarà interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio.
Intanto il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha voluto precisare che tra Italia e Svizzera non è avvenuto "nessun incidente diplomatico" in seguito alla scarcerazione di Jacqes Moretti, titolare del bar di Crans-Montana in cui un incendio ha causato la morte di decine di persone la notte di Capodanno: "soltanto, pretendiamo che si faccia giustizia". "Ci sono stati dei comportamenti - ha proseguito Tajani - che hanno veramente lasciato perplessi tutti gli italiani: non il governo, tutti gli italiani, perché quello che è successo ha dell'incredibile", ha detto a proposito della liberazione dei responsabili alla luce dei rischi di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. "Noi rispettiamo tutte le decisioni, però possiamo anche criticare certe decisioni che non riguardano la Svizzera e il governo svizzero: riguardano un cantone che di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno ha tardato nelle indagini, ha rimesso in libertà su cauzione irrisoria, 200.000 franchi, due persone che sono oggettivamente responsabili", evidenzia il ministro.
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