Farmaci, Chiesi rileva KalVista (Usa) per 1,9 miliardi di dollari

È una delle acquisizioni più rilevanti per la farmaceutica italiana, che conferma l'ottimo stato di forma. L'azienda di Parma: crescita strategica nelle malattie rare
April 29, 2026
Farmaci, Chiesi rileva KalVista (Usa) per 1,9 miliardi di dollari
La sede del Gruppo Chiesi a Parma. Lo scorso anno la società ha fatturato 3,6 miliardi
L’acquisizione dell’azienda farmaceutica statunitense KalVista da parte dell’italiana Chiesi, per un controvalore di 1,9 miliardi di dollari, rappresenta una delle operazioni più rilevanti della storia della farmaceutica italiana, la più onerosa per il Gruppo di Parma, che ha chiuso l’esercizio 2025 con un fatturato di 3,6 miliardi (+8,2 sul 2024) e che si avvale di quasi 8mila dipendenti.
L’impegno, già deliberato dai cda delle due società, sarà perfezionata nel terzo trimestre dell’anno. Chiesi spiega che quella in atto è una tappa significativa nella strategia di crescita del Gruppo nelle malattie rare, «rafforzandone l’impegno intergenerazionale nel migliorare la qualità di vita delle persone» che convivono con questo tipo di patologie. In effetti, la definizione dell’operazione consentirà al gruppo emiliano di assumere, tra gli altri, il controllo di Ekterly (sebetralstat), una terapia innovativa orale, somministrabile al bisogno, per il trattamento dell’angioedema ereditario (Hae), sviluppata da KalVista e rivolta «a un’importante esigenza terapeutica, tuttora insoddisfatta, di quei pazienti che richiedono terapie efficaci e accessibili». Ampliando l’orizzonte e guardando all’investimento più a lungo termine, per il Gruppo Chiesi «sebetralstat è atteso fornire un contributo significativo al target strategico di ricavi al 2030, pari a 6 miliardi di euro, sostenendo al contempo l’ampliamento dell’infrastruttura commerciale e il rafforzamento della presenza del Gruppo negli Stati Uniti».
Tecnicamente, questo farmaco «è un inibitore della callicreina plasmatica» ed è la prima terapia orale al bisogno per il trattamento degli attacchi di Hae in pazienti adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età. Il farmaco è già approvato negli Usa, nel Regno Unito, nell’Ue, in Giappone e in altri mercati internazionali. Sono in corso studi clinici per valutarne l’utilizzo nei bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni, mentre sono in fase di revisione diverse richieste di autorizzazione regolatoria in mercati chiave. A seguito del lancio negli Stati Uniti nel luglio 2025, aggiunge Chiesi, «sebetralstat ha registrato una rapida adozione da parte del mercato, con ricavi per 49 milioni di dollari nel 2025».
«Le capacità di discovery e sviluppo di KalVista, unite alla nostra presenza globale e alla solidità industriale, ci permetteranno di portare innovazione a beneficio di un numero sempre maggiore di pazienti», dichiara Jean-Marc Bellemin, ceo e cfo di Chiesi. Da parte sua, Ben Palleiko, ceo di KalVista, osserva che «l’operazione massimizza il valore per gli azionisti, e riflette un impegno condiviso e di lungo periodo a favore dei pazienti, nonché una solida comunanza di visione nel tradurre l’innovazione scientifica in impatti concreti e significativi».

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