Stupro, il Parlamento Ue chiede una legge che tenga conto del consenso

Vannacci e gli eurodeputati di FdI si oppongono, FI vota a favore insieme al centrosinistra e la Lega si astiene. Bongiorno: «La mia proposta è ancora più attuale»
April 28, 2026
Stupro, il Parlamento Ue chiede una legge che tenga conto del consenso
Seduta del Parlamento europeo / Ansa
Una legge europea contro lo stupro basata sul concetto di consenso. È quanto chiedono gli europarlamentari con una risoluzione passata con 447 voti a favore, 160 contrari e 43 astensioni. La Commissione europea dovrà adesso valutare la possibilità di introdurre una nuova normativa - complementare alla direttiva Ue del 2024 sulla lotta alla violenza contro le donne - che comprenda la definizione di violenza sessuale basata sull'assenza del consenso. Nel testo della risoluzione, firmato da due eurodeputate socialiste, il parlamento Ue invita i Ventisette ad allineare le proprie legislazioni agli standard internazionali, in particolare se si basano ancora su definizioni di stupro fondate su forza e violenza. Tutto alla luce della Convenzione europea di Istanbul contro la violenza di genere del 2011.
La nuova definizione dovrà chiarire che il silenzio, la mancata resistenza o la condotta sessuale precedente, non possono essere interpretati come consenso, indipendentemente da qualsiasi relazione attuale o pregressa esistente tra i soggetti coinvolti. Il consenso andrà poi valutato nel contesto, anche nei casi di violenza, minacce, abuso di potere e condizioni di vulnerabilità, come la perdita di coscienza, la disabilità o la sottomissione chimica. Quindi una normativa in materia, secondol'Eurocamera, dovrà mettere al centro la vittima, includendo assistenza medica immediata (compreso l'accesso all'aborto) e supporto psicologico. Tra le varie misure, gli eurodeputati propongono anche la formazione obbligatoria per tutti i professionisti che potrebbero entrare in contatto con le vittime, comprese forze dell'ordine, magistrati e avvocati, e l'introduzione di linee guida europee sull'educazione sessuale. Il Parlamento Ue ha anche chiesto di includere la violenza di genere tra i reati europei
Il voto degli italiani ha rispecchiato le divisioni già registrate a Montecitorio sul ddl Bongiorno: la delegazione di FdI ha votato contro la nuova definizione di stupro insieme a Roberto Vannacci (Futuro nazionale). La Lega invece ha scelto di astenersi (prendendo le distanze dal gruppo dei Patrioti per l'Europa di cui fa parte e che si è opposto alla risoluzione). A favore, invece,  FI insieme agli eurodeputati di Pd, M5s, Avs e Azione

Che ne è stato del ddl Bongiorno

«Il pronunciamento del Parlamento europeo mi sembra un'ennesima indicazione ad andare avanti per fare questa legge», ha commentato Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia del Senato, e autrice del ddl per la riforma del codice penale in materia di violenza sessuale. «La mia prima proposta di legge si basa sul consenso riconoscibile. Ora alla luce della risoluzione del Parlamento europeo, mi sembra che quella proposta diventi ancora più attuale. Non dividiamoci, prendiamo spunto da queste indicazioni: non ci saranno vincitori né perdenti». 
Dopo lo stop al Senato del testo nato da un accordo tra le leader di maggioranza e opposizioni, Giorgia Meloni e Elly Schlei, la senatrice ha infatti presentato un nuovo testo in cui il "consenso libero e attuale" è stato sostituito dalla "volontà contraria". Mentre il modello del "consenso" richiede la prova di un'adesione attiva e consapevole, quello della "volontà contraria" si focalizza, appunto, sulla mancanza di volontà, che può essere manifestata in sviariati modi. Questa modifica ha però suscitato le polemiche dei partiti di opposizione. Dopo l'approvazione della risoluzione Ue, il centrosinistra ha infatti rimarcato la necessità di redigere una nuova legge sul consenso, diversa dall'ultimo ddl Bongiorno, che è stato già adottato dalla Commissione Giustizia il 27 gennaio scorso. «Invito la senatrice Bongiorno a leggere attentamente la risoluzione del Parlamento europeo - ha commentato Laura Boldrini, deputata Pd - la sua proposta di legge che parla di "consenso riconoscibile" non solo non è adeguata, ma non rispetta la risoluzione Ue. Basta arrampicarsi sugli specchi per obbedire a Salvini e alla parte più maschilista dell'elettorato di destra». 

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