Una giornata per la pace e la non violenza: il ddl del Pd al Senato

Il disegno di legge propone di unire le due ricorrenze internazionali del 21 settembre e del 2 ottobre. Con l’obiettivo di promuovere iniziative rivolte agli istituti scolastici, alle strutture sanitarie, alle case di cura e agli istituti penitenziari. La senatrice dem Rando: «Mi auguro un impegno trasversale»
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June 12, 2026
Una mobilitazione per la pace promossa da Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo nel 2022
Una mobilitazione per la pace promossa da Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo nel 2022 /ANSA
Unire in un’unica celebrazione la Giornata internazionale della pace, celebrata il 21 settembre, e quella della non violenza, del 2 ottobre. Così da istituire la Giornata nazionale della pace e della non violenza, che verrebbe festeggiata il 30 gennaio di ogni anno. Con l’obiettivo di promuovere iniziative rivolte innanzitutto agli istituti scolastici. Ma anche alle strutture sanitarie, alle case di cura e agli istituti penitenziari, compresi quelli per minorenni.
È il cuore del disegno di legge scritto su iniziativa della senatrice del Pd, Vincenza Rando e depositato a Palazzo Madama negli scorsi giorni. Il testo, che ha come firmatari anche i senatori Basso, Giacobbe, La Marca e Rojc, punta a favorire, «sin dall’età scolare, una riflessione sulla centralità dei metodi di risoluzione pacifica dei conflitti, ricordando e onorando il contributo di figure storiche come Mahatma Gandhi» attraverso letture e documentari, con lo scopo di stimolare riflessioni e discussioni anche in ambito familiare.
«La data del 30 gennaio è stata scelta perché coincide con il giorno dell’assassinio del leader indiano – spiega ad Avvenire la senatrice Rando -. Una figura che abbiamo deciso di citare all’interno del ddl per la sua rivoluzione gentile all’insegna della pace e della non violenza. Una cultura che è necessario oggi più che mai tornare a seminare. Purtroppo – aggiunge -, a livello internazionale non vedo attualmente persone come lui. Se dovessi indicarne una in Italia, direi invece don Luigi Ciotti (fondatore e presidente di Libera, ndr), che da sempre si impegna in questa missione».
Rando poi si sofferma sulla scelta di unire le due ricorrenze sulla pace e sulla non violenza in un’unica giornata. «Il senso è rilanciare il protagonismo di questi due valori in un momento in cui la subcultura della guerra fa da padrona. E quindi promuovere una riflessione educativa che coinvolga le comunità, i comuni, le Asl e anche le aziende private. Mi è capitato di conoscere molti imprenditori che organizzano momenti di riflessione su questi temi».
Il ddl ricorda le iniziative già promosse da organizzazioni come Save the Children. Come la campagna «Coltiviamo la Pace», che rappresenta un invito a riempire i social media e gli spazi pubblici con fiori e simboli di pace creati dai bambini delle scuole, e il podcast «Children of War», che sensibilizza l’opinione pubblica attraverso i racconti dei bambini che vivono in zone di guerra. Proprio da loro è importante partire, secondo Rando. «Quando i minori si avvicinano a questi argomenti le distanze si riducono», sottolinea la senatrice, che si augura che l’iter legislativo possa procedere senza ostacoli. «Mi auguro che ci sia un impegno trasversale. La riflessione sulla pace deve toccare tutti», aggiunge la senatrice. Auspicando un coinvolgimento anche della maggioranza. «Parlerò con tutti, anche se so che alcuni gruppi hanno visioni diverse, anche su questo tema».
La Giornata nazionale della pace e della non violenza diventerebbe quindi l’opportunità per riflettere sui valori fondamentali della pace, della tolleranza e del rispetto reciproco. «Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado – si legge nel testo -, le regioni, le province, le città metropolitane e i comuni possono promuovere, nell’ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con associazioni e organizzazioni non governative, iniziative, cerimonie, convegni, attività e incontri pubblici finalizzati alla promozione della cultura della pace e della non violenza in tutte le sue forme».
In Spagna, fa notare la senatrice, una legge del genere è stata già varata. «Auspico che anche il nostro Paese possa fare lo stesso passo». Per Rando, farebbe da traino «a politiche ancora più inclusive». Ma sempre incentrate sulla pace.

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