In Provenza l’incendio ha risparmiato il santuario di Cotignac: «Un miracolo della Madonna delle Grazie»

Uno dei devastanti roghi di questi giorni in Francia stava per divorare anche uno dei centri spirituali più noti della regione, con una chiesa dedicata a Maria e un’altra a san Giuseppe. Ma quando tutto pareva perduto il fuoco si è inspiegabilmente fermato
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July 27, 2026
In Provenza l’incendio ha risparmiato il santuario di Cotignac: «Un miracolo della Madonna delle Grazie»
L'incendio divora la collina sulla quale sorge il santuario di Nostra Signora delle Grazie a Cotignac, in Provenza
Fa una certa impressione nella laicissima Francia sentir parlare di “miracolo” a proposito di un evento di cui necessariamente parlano tutti. Dentro all’immenso dramma nazionale degli incendi che, dopo settimane di “canicule” senza precedenti stanno devastando intere regioni boschive d’oltralpe, si è infatti verificato l’impensabile. Uno dei fronti più spaventosi delle fiamme si è concentrato nei giorni scorsi attorno al Santuario mariano di Nostra Signora delle Grazie, sulle alture attorno a Cotignac, in Provenza, dipartimento del Var, non lontano da Aix-en-Provence. Centinaia di ettari di vegetazione spazzati via da un fuoco mai visto, i boschi essiccati dal caldo come fiammiferi, la somma di roghi inarrestabili che producono un fenomeno noto come pirocumulo che non dà mai scampo. La Prefettura della regione mobilita 600 vigili del fuoco, 200 mezzi, 8 canadair, 4 elicotteri e altri due velivoli speciali antincendio. Ma il fuoco pare furioso, intrattabile, come una creatura mostruosa mai vista prima, il vento ne sposta il fronte. Non c’è da far altro che evacuare tutti, contenere l’avanzata del rogo come si può, sperando che il meteo dia una mano. E non solo lui.
Al centro del rogo, su un crinale boscoso, si erge la fisionomia cara alla gente del posto del “loro” santuario dove Maria è invocata come Nostra Signora delle Grazie. Lì vicino un altro luogo di culto, San Giuseppe di Bessillon. La Sacra Famiglia circondata dal fuoco. Pare tutto perduto, deve andarsene di corsa anche un gruppo di scout che soggiornava in quell’oasi di pace e di verde. Se ne va alla fine, come il comandante della nave che inesorabilmente affonda, anche la comunità religiosa che presidia questa antico avamposto spirituale che l’anno scorso aveva conosciuto importanti lavori di ammodernamento delle strutture (incluse cisterne d’acqua contro gli incendi) per farne un riferimento per le famiglie, “ospiti” di Maria e Giuseppe. Prima di affidare la struttura alla Provvidenza, chi si trovava nel santuario ha trovato il tempo (e il coraggio) per un momento di adorazione eucaristica, per poi fuggire, col cuore stretto dal dolore ma anche con una speranza incrollabile: la Sacra Famiglia, che apparve in questo luogo venerato nel suo nome (prima la Madonna nel 1519, poi san Giuseppe nel 1660), non ci abbandonerà.
Il Santuario di Notre-Dame de Grâces prima dell'incendio
Il Santuario di Notre-Dame de Grâces prima dell'incendio
Fiducia ben riposta. Quando le fiamme sembravano dover divorare tutto, le cronache registrano l’improvviso cambiamento di direzione del vento e del fuoco, come se le fiamme non volessero avere a che fare con quel luogo sacro. Storia a lieto fine? No. Perché l’incendio che pareva ormai sotto controllo – e già lo stupore generale cercava le parole per spiegare quel che tutti avevano visto – ecco che riparte, più furioso di prima, se possibile. E attacca di nuovo il santuario, come a voler regolare un conto aperto. Ma ancora una volta le fiamme, che hanno incenerito tutto, si sono arrestate davanti alla Madonna delle Grazie. Un miracolo? La gente, che ha assistito al rogo senza poter fare nulla, ne è convinta, e il quotidiano "La Croix" ha per primo raccolto questa voce popolare che pare attraversare i secoli trovando spazio anche nei nostri tempi increduli.
L'immagine mariana venerata nel Santuario
L'immagine mariana venerata nel Santuario
«Il Santuario è ancora in piedi dopo il passaggio di due incendi consecutivi – si legge sul sito del Santuario –. Grazie, Signore, e grazie a tutti per le vostre preghiere!!! Nei prossimi giorni attendiamo l’autorizzazione del Comune e della Prefettura per riaprire il Santuario ai visitatori». (Qui il video girato subito dopo il rogo e pubblicato sulla pagina Facebook del Santuario).
Il vescovo di Frejus-Tolone François Touvet ringrazia le centinaia di soccorritori che a rischio della vita si sono spesi per salvare quel che era possibile e invita tutti, appena la zona sarà in sicurezza, per venire a salutare la Madonna e san Giuseppe. Di certo le nuove cisterne anti-incendio del santuario hanno aiutato non poco. Ma un fuoco mai visto che per due volte si ferma davanti alla Madonna delle Grazie è una evidenza che tocca il cuore. E il 15 agosto la Messa dell’Assunta in mezzo a un mare di cenere ma davanti al santuario intatto attende chi vorrà ringraziare la Madonna per ogni grazia arrivata a fermare, imprevista, un incendio della propria vita.

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