Cgil al Mef: errori nelle certificazioni uniche, 730 a rischio

di Redazione romana
Un'anomalia che "rischia di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti". È quella denunciata dal sindacato, che il 21 aprile ha scritto al ministero per allertare il governo
April 29, 2026
Cgil al Mef: errori nelle certificazioni uniche, 730 a rischio
Un modello 730 della dichiarazione dei redditi/ WEB
«Un'anomalia» nelle Cu-Certificazioni uniche «che rischia di penalizzare pesantemente migliaia di contribuenti». È quella denunciata dalla Cgil, che il 21 aprile ha scritto al Mef-Ministero dell'Economia e delle Finanze per allertare il governo, senza tuttavia ancora ricevere alcuna risposta a 24 ore dall'avvio della stagione dichiarativa. Il 21 aprile scorso, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, e la presidente del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia, hanno inviato una lettera ufficiale al ministro Giancarlo Giorgetti e al viceministro Maurizio Leo.
Attraverso il monitoraggio delle strutture territoriali dell'organizzazione e dei suoi Centri di assistenza fiscale, è infatti emerso come «una quota significativa di sostituti d'imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti certificazioni uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (art. 49, co. 1 del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito ("somma aggiuntiva") o all'ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente». Fra questi sostituti figurano, per esempio, le Casse edili, che hanno corrisposto l'Ape-Anzianità professionale edile, alcune amministrazioni pubbliche e non poche imprese private.
Nelle Cu in questione i redditi di lavoro dipendente o le loro indennità sostitutive sono stati certificati dal sostituto come redditi di lavoro dipendente non compresi fra i redditi di lavoro ex art. 49, comma 1 del Tuir. «Si tratta di un errore estremamente grave perché tali importi, è il caso di ribadirlo, sono fondamentali per determinare il calcolo della somma aggiuntiva e la corretta detrazione prevista dalla legge di Bilancio 2025, benefici economici che l'attuale architettura del modello 730 non permette di recuperare in sede di dichiarazione se il dato di partenza della certificazione è incompleto», afferma la Cgil. 

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