Dopo Ceuta la Ue ritrova l'unità (a parole). E programma la nuova stretta sui migranti
di Gabriele Rosana, Bruxelles
L'incontro virtuale dei ministri dell'Interno lascia alle spalle le frizioni del fine settimana. Il piano d'azione che comprende gli hub di rimpatrio extra Ue sul tavolo in autunno. Unanime la contestazione alla maxi sanatoria spagnola

Tutti solidali, perlomeno a parole e quattro giorni dopo, con la Spagna. Alla riunione in videoconferenza dei ministri dell’Interno, convocata per un confronto dopo l’emergenza (già rientrata) di Ceuta, i governi dell’Ue hanno provato a lasciarsi alle spalle le frizioni del fine settimana e a guardare avanti. Mettendo in agenda un ulteriore giro di vite sulle politiche migratorie, come anticipato alla vigilia dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Si va da un rafforzamento dei confini (e di Frontex) a un potenziamento delle espulsioni, da un monitoraggio di quanto corre sui social media allo sviluppo di partenariati con i Paesi non-Ue, «utilizzando tutte le leve a disposizione dell’Ue, come dazi zero, liberalizzazione dei visti e aiuti allo sviluppo». Fino al sostegno (potenzialmente pure finanziario) all’avvio degli “hub” di rimpatrio fuori dal territorio dell’Unione, l’iniziativa controversa voluta da un fronte di governi tra cui Italia, Danimarca e Germania. Il piano d’azione tornerà sul tavolo dei ministri dopo l’estate, all’incontro già in calendario a inizio ottobre a Lussemburgo, e poi a metà mese sarà al centro del Consiglio europeo che riunirà i leader a Bruxelles.
L’afflusso in massa «di oltre 70 mila persone» che hanno valicato le frontiere marittime e terrestri tra il Marocco e l’exclave spagnola in Nordafrica «ha messo a dura prova i nostri confini esterni», ha detto al termine dell’incontro il commissario Ue agli Affari interni Magnus Brunner. Ma l’Europa «a mio avviso, ha superato questo test», perché nessuno «è riuscito a entrare nello spazio Schengen». Dietro quanto accaduto ci sono «la strumentalizzazione della migrazione da parte dei trafficanti di esseri umani» per far pressione sull’Ue, «così come campagne di disinformazione sui social media», ha aggiunto il commissario, che si è invece guardato bene dal commentare l’ipotesi di un coinvolgimento più o meno attivo delle autorità marocchine. Bruxelles, al contrario, tiene fede alla linea diplomatica, elogia «il ruolo del Marocco» nel riportare la situazione sotto controllo, e conferma che nulla cambia per i negoziati in corso con Rabat per un accordo globale «di cui la migrazione è una componente».
Al contrario, Brunner si è unito al coro dei 22 (su 27) governi Ue che hanno contestato la decisione di Madrid di regolarizzare centinaia di migliaia di migranti la scorsa primavera (1,2 milioni le domande ricevute): pur escludendo legami diretti con i fatti di Ceuta, Brunner ha comunque detto che sanatorie come quella disposta da Pedro Sánchez «non sono un buon segnale per il resto d’Europa». L’austriaco ha anche offerto uno scudo all’Italia per la decisione (unico Paese Ue) di sospendere già venerdì sera la libera circolazione con la Spagna per via aerea e marittima. «Capisco la scelta», poiché «la gente era preoccupata davanti alle immagini provenienti da Ceuta», ha affermato il commissario europeo, prima di ricordare che Bruxelles valuterà se le regole che consentono di ripristinare i controlli alle frontiere interne siano state rispettate. Certo, ha però aggiunto, «la situazione si è nel frattempo evoluta e ora c’è maggiore chiarezza». Tanto che il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska ha invitato Roma a revocare «il prima possibile» la misura. Il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha difeso la scelta, giudicata «di natura cautelare e non rivolta contro la Spagna», prima di ricordare che dopo gli sbarchi di Lampedusa del 2023, «l’Italia non ricevette la necessaria e prevista solidarietà», ma semmai «pressioni e sollecitazioni» per evitare «movimenti secondari dei migranti verso il Nord Europa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire 





