Estate carissima: ecco quanto incidono carburanti e pedaggi
Non solo a causa degli aumenti legati all'utilizzo dell'auto, ma secondo il rapporto di Facile.it gli italiani in vacanza spenderanno 2,3 miliardi in più rispetto allo scorso anno

Circa 2,3 miliardi di euro: è la cifra che, a parità di consumi, spenderanno in più gli italiani in vacanza, rispetto al 2025. Se l’estate 2026 è più cara non è solo per colpa degli aumenti legati all'utilizzo dell'auto, ma sicuramente questi avranno un peso non indifferente. Lo dice il rapporto Facile.it – Consumerismo No Profit, che ha esaminato i principali aspetti delle vacanze: dal trasporto aereo alle strutture ricettive, dal carrello della spesa nelle località turistiche alle bollette elettriche delle seconde case. Nel quadro poco felice entrano ovviamente anche i pedaggi autostradali. Rispetto allo scorso anno, le tariffe sono cresciute, con un aumento medio delle principali tratte dell’1,5%, anche se su alcuni tratti specifici gli aumenti sono arrivati a sfiorare il 2%.
Un’unica buona notizia: a partire dal 1°giugno scorso, gli automobilisti hanno diritto al rimborso del pedaggio, totale o parziale, in caso di ritardi causati dai cantieri stradali. Nel rapporto c'è un'altra valutazione: anche le vacanze brevi stanno diventando più costose; per una famiglia di tre o quattro persone. Un semplice weekend fuori città, secondo le stime di Consumerismo e Facile.it, può facilmente costare tra i 300 e i 600 euro considerando carburante, pedaggi, parcheggi, pasti e attività ricreative. Sommando un pernottamento, la spesa può superare gli 800 euro, soprattutto nelle località turistiche e nei periodi di maggiore affluenza.
Ovviamente incide pesantemente il costo dei carburanti che a causa del confitto in Iran sono aumentati notevolmente, nonostante l'impegno governativo sulla riduzione delle accise. Secondo i calcoli di Facile.it, quindi, per percorrere la tratta Milano-Bari andata e ritorno (circa 1.760 km), la spesa per un’auto a benzina è di 223 euro, vale a dire circa 26 euro in più rispetto allo scorso anno. La differenza è più significativa quando la vettura è diesel; la spesa stimata per quest’anno è pari a 194 euro, vale a dire 40 euro in più rispetto al 2025.
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