Dal parco eolico energia per San Sostene

La rinascita del borgo calabrese grazie agli investimenti in energie rinnovabili
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May 23, 2026
Dal parco eolico energia per San Sostene
San Sostene sta tornando a crescere grazie ad antichi briganti e modernissimi “giganti”. Il piccolo paese catanzarese ha bloccato lo spopolamento ed attira nuovi abitanti offrendo servizi efficienti e un turismo naturalistico e storico. E lo fa grazie ai “giganti”, 43 turbine alte 80 metri del parco eolico che nel 2001 ha deciso di ospitare sul suo territorio ed è entrato in esercizio nel 2010, con una produzione media annua di 155 GWh. «Dalla società che lo gestisce incassiamo 3-400mila euro l’anno, il 30% del bilancio comunale», ci spiega il sindaco Luigi Aloisio, convintissimo della scelta. «Il mio è tra i pochi paesi montani e semi-montani, in Italia, dove la popolazione è in aumento, anziché in decrescita». Gli abitanti sono attualmente quasi 1.500, duecento in più di 35 anni fa, con un’inversione di tendenza, dopo un gravissimo calo, iniziata proprio grazie al parco eolico. Sia nella frazione marina che in quella all’interno. E qui, paesino “moribondo”, gli investimenti sono stati più forti e efficaci, ridando vita alla comunità.
Per gli abitanti e per i turisti, che ora oltre al bellissimo mare, possono apprezzare la montagna, i boschi, i sentieri, i monumenti, la storia e le leggende. Come quella del “brigante Momo”, personaggio ottocentesco, un po’ storico e un po’ leggendario, crudele ma anche difensore dei deboli. Grazie ai fondi della modernissima energia rinnovabile, sempre più turisti dalle gambe buone, percorrono il “Sentiero della pietra del brigante Momo” che attraversando boschi e sfiorando torrenti e cascate, arriva al grande monolite dove Momo si nascondeva. Energia naturale per scoprire bellezze naturalistiche. Anche per questo al sindaco è stato assegnato il “Premio Luisa Minazzi-Ambientalista dell’anno” promosso da Legambiente e dalla rivista La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore che unisce numerose realtà di Casale Monferrato, la terra devastata dal dramma dell’amianto. Premio assegnato ad un’amministrazione capace di promuovere tutta una serie di iniziative green ma anche dal grande valore sociale: un centro per disabili con 17 persone e 8 operatori gestito dalla cooperativa “Prisma”. «Non lo voleva nessun paese della zona, noi lo abbiamo realizzato nel borgo antico grazie ai fondi dell’eolico», racconta con orgoglio il sindaco; un Sai con 20 minori stranieri non accompagnati, dove lavorano 8 operatori della cooperativa “Città solidale”; un ostello con 30 posti letto realizzato in un bellissimo palazzetto del ‘700, acquistato e ristrutturato dal Comune, che ospita molti turisti attirati dagli itinerari in montagna (siamo nel Parco delle Serre). E sempre nel borgo antico è stato ristrutturato il municipio, «perché abbiamo deciso di non spostarlo nella frazione marina» e realizzato il nuovo ufficio postale.
Sono state poi realizzate o ristrutturate, anche con pannelli fotovoltaici ed efficientamento energetico, le scuole che si trovano nella frazione marina ma che i bambini che vivono nel borgo possono raggiungere con lo scuolabus gratuito, anche questo grazie all’eolico e, come gli altri progetti, grazie anche a fondi regionali. I “giganti” del vento danno lavoro a 20 persone, tra gestione e manutenzione, mentre altre 12 si occupano dei sentieri in montagna. Il sindaco, eletto tre volte è molto soddisfatto dei risultati raggiunti. «C’è chi sceglie di venire a vivere qui e si stanno aprendo nuovi esercizi commerciali, pizzerie e ristoranti. Anzi le domande sono addirittura in esubero». Qualche malumore è arrivato solo dai comuni vicini che «ci accusavano di danneggiarli con le pale eoliche. Ma non è vero, la natura sta prosperando anche sotto le pale. Infatti oltre a Legambiente abbiamo il sostegno di Greenpeace. E vengono altri comuni da tutta l’Italia per conoscere la nostra esperienza. Anche dalla Sardegna dove l’eolico non lo vogliono». Il sindaco è un ambientalista convinto, nel paese la raccolta differenziata dei rifiuti è videosorvegliata, e lui, malgrado guidi una Lista civica di centrodestra è addirittura contrario al ponte sullo stretto di Messina. Anche sul fronte della legalità si sente tranquillo. «Non abbiamo avito nessun “avvicinamento” da parte della criminalità organizzata anche perché è un’operazione voluta dalla popolazione. E comunque abbiamo un rapporto molto stretto coi carabinieri». In realtà qualche tensione c’è stata durante la campagna elettorale quando gli è arrivato un telegramma minaccioso che lo invitava a non candidarsi. «Per un po’ ho avuto la scorta…». Ma lui va avanti, protetto dai “giganti” che fanno crescere il paese.

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