Cos'è Polymarket: le scommesse sulla guerra e l'incredibile caso del giornalista minacciato

Emanuel Fabian, 28 anni, aveva scritto in un breve lancio che un missile aveva colpito una zona aperta senza provocare feriti. Di lì la pioggia di insulti. Si tratta solo dell'ultima vicenda legata agli affari fatti su qualsiasi tipo di evento, a partire dall'attacco all'Iran
March 18, 2026
Polymarket è la piattaforma che permette di puntare sugli esiti di ogni tipo di evento del mondo utilizzando le criptovalute
Polymarket è la piattaforma che permette di puntare sugli esiti di ogni tipo di evento del mondo utilizzando le criptovalute
Cambiare una notizia per far vincere una scommessa. È la prospettiva cui si è trovato di fronte un cronista di guerra israeliano del Times of Israel, minacciato di morte dopo avere pubblicato una breve notizia su un missile iraniano caduto il 10 marzo in un'area aperta vicino a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme. Dietro le intimidazioni, secondo quanto ricostruito dal Washington Post, ci sarebbero scommettitori attivi sulla piattaforma Polymarket, dove erano in gioco milioni di dollari sulla possibilità che un missile iraniano colpisse Israele il 10 marzo.

Come funziona Polymarket 

Prima di entrare nell'ultima vicenda di cronaca, va precisato cos'è Polymarket. Si tratta del principale mercato di previsione decentralizzato al mondo, dove, come ha dovuto imparare il giornalista in questione a sue spese, la verità ha un prezzo di mercato. La piattaforma funziona come una vera e propria borsa valori dove non si scambiano azioni, ma l'esito di eventi futuri. Che si tratti di elezioni presidenziali, l'uscita di un nuovo album pop, l'esplosione di un conflitto o la perdita di potere di un leader, gli utenti acquistano questa sorta di azioni che corrispondono a uno specifico evento, scommettendo un sì o un no. Il meccanismo è tanto semplice quanto brutale nella sua logica economica: chi ha ragione vince, chi ha torto perde. Ai vincitori sono garantiti pagamenti immediati e senza intermediari.

La vicenda del giornalista minacciato

Il giornalista, Emanuel Fabian, 28 anni, aveva scritto in un breve lancio che un missile aveva colpito una zona aperta senza provocare feriti. Una notizia apparentemente marginale, che però avrebbe potuto determinare la vittoria di chi aveva puntato sul "sì" nel mercato aperto da Polymarket. Solo in un secondo momento Fabian ha capito perché degli sconosciuti cominciassero a scrivergli, prima con toni cortesi, poi sempre più aggressivi chiedendogli di modificare il testo a volte anche in cambio di denaro, fino ad aperte minacce di morte se non l'avesse "corretto" subito. In un primo momento infatti alcuni utenti gli avrebbero chiesto di "aggiornare" l'articolo sostenendo che l'esplosione potesse essere stata provocata non da un missile caduto a terra, ma dai frammenti di un vettore intercettato. Una distinzione decisiva per la scommessa: in base alle regole del mercato, un missile intercettato non conta infatti come "strike", cioè come impatto valido. Con il passare delle ore la pressione sarebbe però degenerata. Tra le linee guida viene precisato poi che l’esito, sì o no, della previsione viene giudicato sulla base di dichiarazioni ufficiali militari o di governo o notizie confermate da organismi multilaterali, come l'Onu, ma anche a partire dalle versioni riportate e condivise in reportage credibili dei principali media internazionali.
Fabian ha mostrato alla stampa come esempio messaggi ricevuti su WhatsApp da una persona che si identificava come "Haim". In ebraico, e poi in inglese, l'utente lo avrebbe minacciato dandogli «90 minuti per aggiornare la menzogna» e aggiungendo di sapere dove viveva e chi fossero i suoi familiari. In un altro messaggio, secondo la ricostruzione, il mittente affermava che se il giornalista gli avesse fatto perdere una puntata da 900 mila dollari, avrebbero investito «non meno di quella cifra» per «farlo fuori». Attaccato su più piattaforme e raggiunto anche per chiamata, Fabian ha poi scoperto su X che un paio di utenti che avevano commentato il suo post con il video dell’impatto del missile a Beit Shemesh erano riconducibili a scommesse su Polymarket. Così ha denunciato le minacce alla polizia israeliana.
Raggiunta dal Times of Israel, Polymarket ha condannato le minacce nei confronti del giornalista, dichiarando che tale comportamento viola i termini di servizio della piattaforma: ha inoltre annunciato di aver bloccato gli account di tutti gli utenti coinvolti e di voler fornire informazioni alle autorità competenti. Un portavoce della società ha precisato che i mercati previsionali dipendono dall’integrità del giornalismo indipendente.

I casi precedenti e la posizione della piattaforma

I mercati di previsione hanno visto un'esplosione di popolarità dopo le elezioni statunitensi del 2024, quando le loro probabilità in tempo reale si sono dimostrate più accurate dei sondaggi nel prevedere la vittoria di Donald Trump. A riaccendere i riflettori sulle implicazioni, anche morali, delle vincite derivanti dalle scommesse sulla previsione di eventi reali sono stati gli ultimi casi di vittorie incassate dagli utenti sulla base degli attacchi statunitensi contro l'Iran, ma anche gli incassi conseguenti all’operazione Usa in Venezuela. Su Polymarket erano accettate puntate sulla tempistica dei bombardamenti e sulla rimozione dell'Ayatollah Ali Khamenei dal potere, per esempio. Inoltre, secondo gli analisti sei conti hanno realizzato un profitto di 1,2 milioni di dollari grazie alle scommesse effettuate sulla stessa piattaforma nelle ore precedenti i raid di fine febbraio da parte di Stati Uniti e Israele.
Secondo la legge statunitense, le scommesse contrarie all'interesse pubblico, che possono riguardare guerre o assassinii, sono vietate e il mese scorso sei senatori democratici hanno espresso preoccupazione per il fatto che i mercati di previsione violassero le norme in una lettera alla Commodity Futures Trading Commission. «È assurdo che questo sia legale. Presenterò al più presto una proposta di legge per vietarlo», ha dichiarato il senatore Chris Murphy, democratico del Connecticut, dopo gli attacchi all'Iran, condannando il potenziale insider trading una disgustosa forma di corruzione. Il rischio infatti è che la conoscenza anticipata di azioni militari venga utilizzata per ottenere vantaggi finanziari. È ciò di cui si è accusato il figlio del presidente, Donald Trump Jr., che è entrato a far parte del consiglio consultivo di Polymarket lo scorso anno e che ha un fondo di venture capital che ha investito una somma non specificata nella società. Trump Jr. è anche consulente di Kalshi, la società regolamentata a livello federale negli Stati Uniti che come borsa valori permette di stipulare contratti su specifici eventi. Kalshi è la società che a inizio marzo ha dovuto rimborsare i partecipanti alla scommessa intitolata "Ali Khamenei non più come Guida Suprema?" proprio a seguito della confusione generatasi su come la sua morte avrebbe influenzato l'esito della scommessa. Intanto due senatori hanno effettivamente presentato un disegno di legge che vieterebbe al presidente, al vicepresidente e ai membri del Congresso di partecipare a questo tipo di scommesse. Polymarket, da parte sua, ha posto recentemente dei limiti, per esempio con lo stop alle scommesse su una possibile esplosione nucleare prima della fine dell’anno. In generale, sebbene la piattaforma sia più permissiva di Kalshi, evita mercati esplicitamente violenti o legati a tragedie umane dirette, come la possibilità di puntare su "chi morirà domani".

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