Caccia allo straniero a Roma, denunciati tre giovani di estrema destra
di Redazione
Il gruppo effettuò cinque aggressioni nella zona della stazione Termini la notte del 7 febbraio. Coinvolto anche un minore che disegnò una svastica sulla sinagoga di via Garfagnana nel giugno 2025
Sul comodino tenevano una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler, poi la sera scendevano in strada a picchiare migranti e senza dimora. A Roma tre giovani, uno dei quali minorenne, sono stati perquisiti e denunciati dalla polizia perché, armati di uno sfollagente telescopico ed altre armi improprie, fecero una vera e propria "caccia allo straniero" la notte del 7 febbraio scorso nella zona della stazione Termini. Le vittime furono prese di mira in modo del tutto casuale: cinque le aggressioni a sfondo razziale consumate in poche ore dai tre, due dei quali risultati affiliati alla compagine giovanile di un'organizzazione militante nell'estrema destra. L'ultimo pestaggio fu interrotto dall'intervento di alcuni passanti.
Per il minorenne è scattata anche la misura cautelare del collocamento in comunità. Durante le perquisizioni, oltre al libro e allo sfollagente, è stato trovato anche un coltello, nonché i capi d'abbigliamento utilizzati durante le aggressioni e materiale propagandistico di estrema destra. I tre ragazzi sono stati denunciati, in concorso tra loro, per il reato di lesioni personali aggravate dall'odio razziale, oltre che per porto di armi e oggetti atti ad offendere. Il minorenne, in particolare, non è nuovo a certe imprese: con precedenti penali inerenti all'apologia del fascismo, aveva imbrattato, il 7 giugno 2025, la Sinagoga di via Garfagnana con epiteti antisemiti ed il simbolo della svastica.
Le indagini, condotte dagli investigatori della Digos e coordinate dai magistrati della Procura presso il Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Roma, sono state avviate a seguito della denuncia sporta presso il compartimento di Polizia Ferroviaria da un cittadino di origini nigeriane.
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