Al Buio, il nuovo podcast di Avvenire

Una serie in sei episodi che racconta la disabilità visiva attraverso le voci di persone cieche e ipovedenti. Autonomia, inclusione, lavoro, relazioni, sport e futuro emergono in un percorso narrativo che intreccia esperienze concrete e prospettive ancora da immaginare.
February 18, 2026
Al Buio, il nuovo podcast di Avvenire
“Al Buio. Storie che non si vedono” è un podcast che inizia con un gesto semplice: spegnere la luce. Non per sottrarre qualcosa all’ascoltatore, ma per restituire un modo diverso di stare nel mondo. Quando la vista si ritrae, le altre percezioni avanzano: le parole diventano spazi, i respiri diventano pause, le storie diventano mappe. La realtà resta la stessa, cambia il modo di percepirla. In Italia si stima che ci siano circa 2 milioni di persone con disabilità visiva, di questi il 15% è cieco assoluto e l'85% è ipovedente. Questo viaggio in sei episodi nasce dall’ascolto e dall’incontro proprio con queste persone e porta nelle case, nei corridoi di scuole e uffici, nei campi sportivi, nelle relazioni, nei percorsi di autonomia, nei momenti in cui la vita accelera o si sgretola. “Al Buio” non cerca di spiegare la disabilità visiva né di raccogliere storie esemplari: è piuttosto un mosaico di esperienze concrete, frastagliate, contraddittorie, piene di fatica ma anche di ironia, desideri, inciampi e scoperte. Dal 19 febbraio, ogni giovedì uscirà un episodio in cui i quattordici intervistati, individuati grazie al supporto dell’Istituto dei Ciechi di Milano e della Lega del Filo d’Oro, condividono le loro storie.
«Il buio non nasconde, rivela» dice Cinzia Cavalieri, intervistata nel primo episodio “Attraversare buio”, pubblicato oggi sul sito di Avvenire e disponibile su tutte le piattaforme di streaming. Il buio rivela gli oggetti attraverso il tatto, gli spazi attraverso i suoni, ma soprattutto rivela le relazioni. Si mette in discussione l’idea della disabilità come mancanza, mostrando invece un diverso modo di abitare il mondo. Il buio diventa uno spazio da esplorare con tatto, ascolto e memoria, mentre si scopre che le barriere più alte sono culturali, non fisiche. Abbatte le distanze, costringe a fidarsi, mette tutti nella stessa condizione di vulnerabilità. Perché attraversare l’oscurità, in fondo, significa accettare di farsi guidare e scoprire che vedere non è l’unico modo per orientarsi.
Sei episodi sulla vita di chi non vede per mettere al centro le persone, le loro scelte e le loro possibilità, cercando di stanare i pregiudizi. Il podcast è stato realizzato da Maria Gomiero e Giulia Venini grazie ai fondi del Premio Matteo Scanni, promosso dalla Fondazione Matteo Scanni, dalla Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica e da YAM112003. 

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