Airbnb.org in aiuto di chi deve curarsi lontano da casa

L'organizzazione avvia in Italia un programma di ospitalità gratuita per pazienti e caregiver costretti a spostarsi per curarsi, in collaborazione con dieci organizzazioni non profit
April 1, 2026
Airbnb.org in aiuto di chi deve curarsi lontano da casa
Airbnb.org, l’organizzazione non profit fondata da Airbnb che offre alloggi temporanei gratuiti in situazioni di crisi, porta anche in Italia un programma di ospitalità gratuita per le famiglie costrette a spostarsi per motivi di salute, entrando in un terreno che riguarda ogni anno un numero molto alto di persone ma che spesso resta ai margini del dibattito pubblico: quello della mobilità sanitaria. Dal 2026 l’organizzazione non profit fondata da Airbnb lavorerà con dieci realtà italiane già attive nell’accoglienza di pazienti e caregiver, con l’obiettivo di facilitare i soggiorni vicino agli ospedali e ai centri specialistici.
In Italia circa 1 milione di pazienti all’anno, pari all’8,8% dei ricoveri totali, deve lasciare la propria città per ricevere cure adeguate. Nel 79% dei casi il malato è accompagnato da almeno un caregiver: significa che oltre 1,3 milioni di persone sono coinvolte in trasferimenti temporanei che hanno un costo economico, logistico e spesso anche psicologico. Secondo lo studio "Curarsi lontano", realizzato da Doxapharma per A Casa Lontani Da Casa, quasi 600mila pazienti affrontano il percorso insieme a un familiare o a un assistente e circa 300mila sono costretti a restare fuori casa per più di quattro notti a ogni ciclo di cura.
È qui che si inserisce il nuovo programma. Attraverso il contributo di Airbnb.org, gli alloggi potranno essere prenotati gratuitamente sulla piattaforma Airbnb in prossimità delle strutture sanitarie, alleggerendo almeno in parte il peso delle trasferte verso poli ospedalieri ad alta specializzazione, concentrati soprattutto in grandi città come Milano e Roma. Le organizzazioni partner continueranno a svolgere il ruolo centrale di presa in carico e accompagnamento, ma con una disponibilità aggiuntiva di soluzioni abitative.
Airbnb.org non ha dato dettagli sul contributo messo a disposizione. In ogni caso, le collaborazioni annunciate coprono una rete ampia e diversificata: da A Casa Lontani Da Casa, che coordina associazioni impegnate nell’alloggio solidale, ad AIL per i pazienti ematologici; da AISLA per le persone con sclerosi laterale amiotrofica a CasAmica, che gestisce strutture a Milano, Roma e Lecco; fino a Casa Ronald McDonald Italia, Mission Bambini, Peter Pan, Vidas, Intrecci Cooperativa Sociale e Impresa Sociale Girasole. Non si parte da zero: il progetto si aggancia a un tessuto di soggetti che già oggi offre ospitalità, ascolto, orientamento e sostegno alle famiglie nei momenti più difficili.
“L’accesso alla cura non dovrebbe mai dipendere dalla possibilità di trovare un alloggio. Ogni giorno vediamo famiglie affrontare viaggi complessi in momenti di grande vulnerabilità: per noi e per le associazioni in rete poter contare anche su Airbnb.org significa trasformare un bisogno urgente in una risposta concreta, ampliando l’accoglienza e alleggerendo il peso economico ed emotivo della trasferta”, ha commentato Laura Gangeri, Presidente di A Casa Lontani Da Casa. “Per molti pazienti ematologici, curarsi lontano da casa è una necessità che comporta un forte impatto non solo clinico, ma anche economico ed emotivo. Il supporto di Airbnb.org rappresenta un aiuto concreto e immediato, perché integra e rafforza la capacità di AIL di offrire ospitalità gratuita attraverso le Case Alloggio AIL, vicine ai maggiori Centri di ematologia, che già oggi conta oltre 700 posti letto in tutta Italia e più di 83.000 notti offerte. Un contributo che ci permette di essere ancora più vicini ai pazienti e ai caregiver, garantendo accoglienza, serenità e dignità lungo tutto il percorso di cura” ha affermato Gaetano Biallo, direttore Generale AIL Nazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA