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Tebaldi, 100 anni di gratitudine

Andrea Fagioli giovedì 18 agosto 2022
Mentre è in corso a Pesaro il Rof, "Rossini opera festival", Rai 5 ha celebrato martedì scorso il centenario della nascita di un'altra pesarese illustre nell'arte delle muse: Renata Tebaldi, regina del bel canto, nata nella città marchigiana nel 1922 e morta a San Marino nel 2004. Con un'orchestra di giovani e un vecchio documentario, Rai Cultura ha messo insieme un pomeriggio di grande musica. All'Orchestra filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia è stato affidato il concerto in prima tv Cento anni di musica - Renata Tebaldi, registrato al Teatro Politeama di Catanzaro, con il tenore Dario Di Vietri e il soprano Daria Masiero che hanno eseguito brani di Puccini, Mascagni, Verdi e Donizetti. Ma nemmeno il maestro Arlia (uno dei più giovani e promettenti direttori d'orchestra, classe 1989) era nato quando il regista Edmo Fenoglio nel 1985 realizzò Renata Tebaldi - Ritratto di una voce, il documentario andato in onda a ruota del concerto. Sia pure datato, anche nelle immagini, il lavoro di Fenoglio ha il merito di rievocare la vita della grande cantante lirica attraverso le sue stesse parole a commento delle tappe di una carriera iniziata nel 1944 e terminata nel 1976. Dal documentario emerge l'eleganza e la signorilità della Tebaldi, grande interprete soprattutto di Verdi e Puccini. Ma non mancano gli aneddoti come quello riferito alla prima audizione con Arturo Toscanini quando sbagliarono il nome ribattezzandola Renato. Nonostante tutto, compreso il terrore di esibirsi davanti al severo direttore d'orchestra, l'audizione andò bene: Toscanini rimase affascinato tanto che, qualche tempo dopo, l'avrebbe definita "Voce d'angelo". In fatto di aneddoti anche Arlia racconta che deve la sua passione per la lirica a un autografo della Tebaldi che il nonno gli portò dal Brasile.