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Riemerge Dunstable, star del '400

Andrea Milanesi domenica 27 agosto 2006
 Una sessantina di composizioni, due libri appartenuti alla sua biblioteca personale e un paio di epitaffi: ecco quanto rimane di John Dunstable, musicista inglese che ha vissuto da protagonista assoluto la scena musicale del tramonto sul Medioevo. Ciò che accadde tra la data della nascita (intorno al 1380) e quella della sua dipartita (1453, a Londra) è ancora oggi immerso nel più fitto mistero; unico barlume di luce nelle tenebre oscure che avvolgono le sue vicende biografiche, l'impiego presso la corte di Giovanni duca di Bedford, reggente di Francia nel 1422. A testimonianza dell'alta stima goduta in vita, l'allusione all'influenza esercitata dal Maestro d'oltremanica sui colleghi contemporanei emerge invece con sicurezza tra i versi del poema Champion des Dames, scritto intorno al 1440 da Martin le Franc, dove si narra di come i grandi artisti fiamminghi Dufay e Binchois abbiano "preso l'usanza inglese e seguito Dunstable, onde una mirabile leggiadria rende il loro canto gioioso e degno di nota".Attraverso una significativa selezione di brani liturgici e di mottetti, l'incisione discografica realizzata dall'ensemble vocale Tonus Peregrinus (cd pubblicato da Naxos e distribuito da Ducale) intende offrire un'esaustiva visione prospettica della luminosa traiettoria creativa del compositore. Un tributo "in crescendo", che prende avvio dall'immediatezza espressiva e dal sincero afflato devozionale del brano d'apertura (Quam pulchra es) e culmina nella complessità armonica e nel rigoglio contrappuntistico dell'inno emblematicamente scelto per chiudere il programma del cd (Veni Sancte Spiritus / Veni Creator); tra slanci festanti e composta serenità, si individua così la peculiare cifra stilistica e l'impronta spirituale di un artista di primissimo piano, che ha contribuito in modo decisivo all'affermazione della cosiddetta contenance anglaise: di quel "contegno" grazie al quale la scuola polifonica inglese ha trovato largo seguito in ogni angolo dell'Europa del tempo.