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MILLENNIALS

Rosanna Virgili sabato 28 maggio 2016
Si tratta dei Millennial Generation, vale a dire i giovani nati negli anni 80 del Novecento e diventati maggiorenni intorno o dopo il Duemila. Ragazze e ragazzi che sono, oggi, tra i venti e i trent'anni e che si distinguono dalle precedenti generazioni. Il segno particolare è, ovviamente, la familiarità con internet e la comunicazione digitale. Un armamentario tecnologico che non li protegge, però, dalla realtà: purtroppo essi hanno fatto ingresso nella società degli adulti proprio nel pieno della seconda crisi economica occidentale, dopo quella del '29, con cui altri Millennials - in quel caso del secolo scorso - si erano dovuti misurare. Come reagirono quelli? E come stanno reagendo i nostri? Sembra con la stessa intensità, ancorché in maniera diversa. Piuttosto che fare un lavoro a ogni condizione, i nostri Millennials cercano di adattarlo alla loro vita e non viceversa. Sono competitivi, ma ritengono che basti partecipare per vincere. Sono già nati con un DNA universale, vivono a Londra come a Roma, senza sentirsi stranieri da nessuna parte. Debbono farsi spazio in un mondo dove i «vecchi» sono ossi duri con cui confrontarsi. E lo fanno, tuttavia, cercando cose solide, che restino davvero. La loro è: Una storia quasi solo d'amore, scrive Paolo di Paolo. Davvero interessante.