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Febbre di vita

Giorgio Paolucci martedì 27 settembre 2022
Scriveva Cesare Pavese: «È bello vivere perché vivere è cominciare. Sempre, ad ogni istante». Giuseppina è un tipo così. Ha 91 anni, mi stupisce per la sua voglia di vivere e di cominciare ogni giorno come se fosse il primo, ma con il carico di esperienza e di saggezza accumulato nella sua lunga esistenza. Terza età, quarta età, anziani, grandi anziani… con lei saltano tutte le classificazioni sociologiche: è una donna in cui la vita continua a fiorire, in barba alla carta d'identità, e che testimonia nella semplicità del suo fare una passione per le cose e le persone che diventano contagiose. Ogni mattina la vedo arrivare con il suo incedere ondeggiante ma deciso, sorreggendosi con i bastoncini che usa quando sale (ancora) sui sentieri delle amate Dolomiti e che da qualche anno usa anche qui in città. Entra in chiesa, prima di partecipare alla messa si ferma per qualche minuto davanti al tabernacolo a contemplare l'Amato. Siamo in molti, me compreso, a domandarci quale sia il segreto di Giuseppina, dove risieda la fonte di quella giovinezza interiore, da dove scaturisca l'energia per affrontare ogni giornata con il volto lieto, trovando sempre la forza di ripartire. Se glielo chiedi, lei si schernisce e sorride: «È un'energia evergreen ma non è opera mia. Si chiama Gesù».