mercoledì 6 dicembre 2017
Aveva 74 anni. Un autentico mito in Francia: il presidente Macron il primo a sapere della sua morte. Que je t'aime e Noir c'est noir tra le sue canzoni più note. Attore per Lelouche e Lecomte
Johnny Hallyday (LaPresse)

Johnny Hallyday (LaPresse)

La Francia piange Johnny Hallyday, in assoluto il musicista più amato della storia della canzone d'Oltralpe, una figura paragonabile a Vasco Rossi da noi - al punto che il primo ad avere saputo la notizia è stato il presidente Emmanuel Macron, chiamato all'Eliseo dalla moglie del cantante alle 3 di questa mattina.

Johnny Hallyday aveva 74 ani, da tempo soffriva di cancro ai polmoni. Nella sua carriera ha venduto 110 milioni di dischi. Que je t'aime, Noir c'est noir, Quelque chose de Tennessee, Allumer le feu sono i titoli più noti in un canzoniere che ha costituio la colonna sonora della Francia degli ultimi 50 anni. Lo confermano le telefonate alle radio, fin dalle prime ore delle giornata, degli ascoltatori, dei politici, dei colleghi musicisti, di anziani signori e giovani fan. Davvero una nazione in lutto, tanto che Macron sta pensando a un omaggio nazionale.

Johnny Hallyday si chiamava in realtà Jean-Philippe Smet. Era nato il 15 giugno 1943 a Parigi da padre belga e madre francese. I due però si lasciarono dopo la nascita del bambino, che crebbe con una zia e due cugine, una delle quali sposò Lee Halliday, al quale il ragazzo si ispirò per la sua carriera nel mondo dello spettacolo. A metà anni Cinquanta, a Parigi, scopre il cinema e il rock, conosce Eddy Mitchell e Jacques Dutronc ma soprattutto ascolta e segue le orme di Elvis Presley.

Appare in tv nel 1959, nel 1960 esce il suo primo disco, ma è nel secondo che si trova il suo primo successo Souvenirs, souvenirs. Con Salut les copains diventa "l'idolo dei giovani". Nel 1965 sposa Sylvie Vartan e nasce David. È l'epoca "ye-ye", la coppia diventa il simbolo francese del pop. Johnny intanto pubblica un suo album storico, Generation perdue.

Johnny Hallyday in concerto allo Stade de France nel 2009 (LaPresse)

Johnny Hallyday in concerto allo Stade de France nel 2009 (LaPresse)

Johnny Hallyday appare frequentemente al cinema. Se uno dei suoi film più noti è L'avventura è l'avventura (1972) di Claude Lelouch (che proprio quest'anno l'ha diretto di nuovo in Chacun sa vie), nel 1985 Jean-Luc Godard lo vuole in Detective, nel 2002 è acclamato protagonista di L'uomo del treno di Patrice Lecomte.

Nel 1975 si lascia con Sylvie Vartan. Per lui sembra iniziare il tramonto ma si rilancia pubblicando nel 1977 uno dei suoi più grandi successi, Elle m'oublie. Johnny Hallyday attraversa gli anni 80 e 90. Nel 1993, per i 50 anni, arriva il primo megaconcerto al Parco dei Principi, cinque anni dopo trionfa allo Stade de France dopo i mondiali di calcio vinti dalla Francia. Nel 1997 il presidente Chirac lo insignisce della Legion d'Onore: primo cantante pop a riceverla.

Ma Johnny Hallyday è stato anche un fenomeno controverso. In un'intervista a Le Monde parla della cocaina e della sua abitudine a sniffare per "lavorare, tenere duro". Lui resta sul palco ma il fisico è provato. Nel 2009 finisce inospedale per un primo cancro, poi torna in scena, e nel 2013 festeggia i 70 anni cantando davanti ai fan in delirio. Poi il ritorno del tumore. E stanotte Johnny Hallyday è entrato nel mito.

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